Il Tirreno

Pontedera

La strada degli sprechi che nessuno ripara

di Andreas Quirici
Il cartello di chiusura della variante Sr 439 a Castelnuovo Valdicecina
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Il cartello di chiusura della variante Sr 439 a Castelnuovo Valdicecina

Castelnuovo: il caso della variante da 10 milioni franata prima dell’apertura. Manca un atto formale. Poi via al contenzioso tra Provincia e ditta appaltatrice

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CASTELNUOVO VALDICECINA. Era nell'aria da tempo. E alla fine sta per arrivare la "non collaudabilità" della variante Sr 439 di Castelnuovo Valdicecina. In altre parole, la strada lunga 2,2 chilometri, di cui si è cominciato a parlare nel 2008, costata dieci milioni, e mai inaugurata per evidenti problemi strutturali, non passerà il collaudo da parte di tecnici incaricati dalla Provincia di Pisa. L'esito delle verifiche, con la relazione compilata, arriverà sulla scrivania del funzionario dello stesso ente, Massimiliano Giusti, a giorni. E a quel punto ci sarà il responso ufficiale di una vicenda infinita, con l’avvio del contenzioso tra l’ente e la ditta. 
 
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Manca solo l’ufficialità. «Non posso dire niente al riguardo - spiega Giusti - anche perché siamo davvero alla fine del procedimento di collaudo. Però il fatto che l’esito sarà negativo è una eventualità molto concreta». Manca, quindi, solo l'ufficialità per chiudere un capitolo della una storia che ha tutto per essere catalogata alla voce "spreco di denaro pubblico". «Al di là dei cedimenti più evidenti, la strada presenta avvallamenti profondi tra i 30 e i 40 centimetri - dice Cristiano Ristori, funzionario della Provincia e responsabilità della viabilità in Valdicecina - E per un'opera che è stata costruita da poco si tratta di una situazione inaccettabile». 
La storia infinita. I lavori sono cominciati nel 2008, ma nel marzo 2013, il sindaco di Castelnuovo, Alberto Ferrini, scriveva alla Provincia per chiedere chiarimenti rispetto al fatto che la strada fosse pronta, ma l'inaugurazione non era ancora stata fissata. Poco meno di un anno più tardi, nel febbraio del 2014, si capirono i motivi del mancato taglio del nastro: l'asfalto crollò aprendo una voragine incredibile. Inevitabili le contestazioni da parte della Provincia di Pisa alla ditta incaricata dei lavori, la Alpin srl di Torrecuso, in provincia di Benevento. Un contenzioso che è andato avanti fino a pochi mesi fa, quando è cominciato il collaudo che si concluderà fra pochi giorni.
 
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Abitanti preoccupati. Ovvio che l’intera vicenda preoccupi non poco la popolazione che si ritrova con un’opera incompiuta a meno di un chilometro dal centro abitato, 300 metri più in alto rispetto all livello del paese. Il timore è che, con le piogge, ci possano essere rischi per le case vicine alla variante. 
La Valdicecina chiede aiuto. Quella che era stata ideata, progetta e realizzata per essere l'alternativa per i tanti mezzi pesanti che transitano nella zona di Larderello alla strada ottocentesca che taglia il paese di Castelnuovo, è una striscia d'asfalto dove si più, al massimo, solo passeggiare. E su cui ci si può solo che indignare, vista la già pessima condizione della viabilità in Valdicecina. Il problema è rilevante nella zona e il 4 se ne parlerà in un incontro tra il presidente dell'Unione montana dei Comuni, Carlo Giannoni, e i consiglieri regionali eletti in provincia di Pisa.
 

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