Il dolore
Torna “Su e giù per il Serra” con il Vespa club
di Andrea Lanini
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Un raduno di un Vespa ClubBientina e Buti invase dallo scooter più famoso d'Italia per un weekend sui Monti pisani. L'obiettivo degli organizzatori è di raggiungere i 500 iscritti
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BIENTINA. Ghiotto weekend vespistico tra Bientina e Buti, con la complicità dei bei monti pisani e della rocambolesca vitalità dei soci del Vespa Club Monte Serra, che per la quarta edizione del mega-raduno nazionale “Su e giù per il Serra” vogliono battere tutti i record di presenze, come conferma il presidente Cristian Del Moro: «L’anno scorso abbiamo avuto tantissimi vespisti da tutta Italia, questa volta vogliamo fare ancora meglio: puntiamo a superare le 500 Vespa iscritte».
Due giorni di divertimento, due distinte iscrizioni: entrambe gratuite, e di questi tempi non è poco. Si inizia oggi, alle 16.30, in piazza Garibaldi a Buti. Alle 18.30, un aperitivo per ottimizzare la carburazione, poi via, in sella, lungo le ombrose salite che portano alle vette pisane. Cena a Santallago e dopo cena in musica grazie a un socio d’eccezione del “Monte Serra”: Stefano Bracaloni, detto “Guscio”. Il quale, trasformandosi nel suo alter ego “Capitan Vesposa” (l’epiteto deriva dalla foggia del suo costume di battaglia: tuta gialla, con una mantellina rossa; in pratica il look del Capitan Ventosa di Striscia, solo con un sombrero al posto dello sturalavandini), si trasferirà alla consolle e, in veste di dj, dal ponte di comando sistemato sul cassone di un’Ape Piaggio, mixerà buone vibrazioni per gli intervenuti. Non c’è alcuna iscrizione da pagare, come s’è detto, ma, ci fosse, la sola presenza di “Guscio” la varrebbe tutta. Nell’ambiente vespistico è ormai celebre il suo mezzo, un PX decorato con rifiniture di pelle che richiamano celebri pellicole (“Vacanze romane” in primis).
«Se si guasta la mi' Vespa non ci vuole il meccanico ma il calzolaio”», ripete spesso lui. Nel bauletto della Vespa ha sistemato un potente stereo che, da solo, è in grado di animare i raduni. Notevoli anche le magliette che indossa alle occasioni che contano. Ne ha una preferita su tutte, su cui si legge la frase: “Sono talmente avanti... che se mi volto indietro vedo il futuro”. Domani mattina, a partire dalle 8.30, la seconda giornata del raduno. Altra musica di “Guscio”, altri giri su e giù dai monti, altre ricche tavolate. Poi, i saluti. Aspettando il 2016 per battere un nuovo record di presenze.
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