Il Tirreno

Pontedera

«Colpa non solo dei figli»

di Sabrina Chiellini
«Colpa non solo dei figli»

Parla la mamma di uno dei denunciati: anche altri hanno sporcato la scuola

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CASCINA. Sono ancora aperte le indagini dei carabinieri per dare un nome agli autori del raid vandalico compiuto, tra l’altro a più riprese, all’interno della scuola dell’infanzia “Il panda” in via Galilei a Cascina. Nove sono al momento i minorenni denunciati per furto e danneggiamento, pur con ruoli diversi. Due di loro sono stranieri - un albanese e un marocchino di 15 anni, quest’ultimo già noto alle forze di polizia - mentre gli altri sono cascinesi, di famiglie abbastanza conosciute nel capoluogo. I carabinieri di Cascina sono riusciti ad individuare in maniera abbastanza veloce alcuni degli autori dei raid grazie anche alla collaborazione dei genitori. Al momento, però, nessuna delle famiglie rimasta coinvolta nella vicenda ha presentato le proprie scuse al sindaco, Alessio Antonelli, e al professor Federico Betti, dirigente dell’istituto comprensivo “Falcone”, di cui fa parte la scuola dell’infanzia.

Tutti gli indagati si sono rivolti a legali di fiducia per tutelare i ragazzini. La mamma di un minorenne coinvolto nei danneggiamenti sostiene che i raid sono stati ripetuti nel tempo e che sono coinvolti anche bambini delle elementari. «I nostri ragazzi hanno sbagliato – dice – ma non sono gli unici ad essere entrati nella scuola. C’è anche un video in cui si vedono bambini più piccoli che sporcano i banchi. Spero che si faccia chiarezza su come sono andati realmente i fatti. La scuola è rimasta aperta, dopo il furto, per diversi giorni. Nel quartiere qualcuno avrà visto i ragazzini che entravano e uscivano. Come mai nessuno ha dato l’allarme? Certo, mio figlio pagherà per quello che ha fatto, ma in questi giorni abbiamo letto anche su Facebook o sentito certe affermazioni da parte degli amministratori che lasciano il tempo che trovano. Le famiglie di questi ragazzi che colpa hanno? Io lavoro dieci ore al giorno, di più non posso fare. Quando gli adolescenti stanno con i nonni, in casa non ci vogliono stare e poi, purtroppo, capitano cose come questa. Spero, però, che vengano accertate tutte le responsabilità e che l’amministrazione comunale non usi questo fatto per avere un po’ di clamore in campagna elettorale. Quelli che hanno rubato non sono cascinesi. Bisogna distinguere i reati anche se, ripeto, tutti i ragazzi hanno sbagliato. Ci sarà un processo, vedremo quali saranno le conseguenze».

Il lavoro dei volontari, che hanno pulito l’edificio, consentirà l'avvio regolare dell'anno scolastico alla scuola materna. Quasi cento le bambine e i bambini che il 15 settembre potranno entrare nei locali della scuola dell'infanzia.

«In effetti, al momento, non sono arrivate scuse - conferma Federico Betti, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Falcone -. Il tempo passato sembra più lungo di quanto non sia realmente, aspettiamo i prossimi giorni. Per ora l'elemento importante è il senso civico e di comunità espresso da moltissimi cittadini cascinesi che ci permette di prevedere l'apertura della scuola secondo il calendario».

I volontari hanno pulito spazi interni e arredi. Solo la prima parte del lavoro. «La prossima settimana provvederemo alla tinteggiatura, con i colori offerti dalla Caparol - spiega il preside -. Nei giorni successivi penseremo all'arredo dei locali, con tutto quello che è stato recuperato. Grazie alle iniziative di solidarietà e alle sottoscrizioni prevediamo di acquistare, almeno in parte, quel che manca».

Associazioni ed enti del territorio hanno risposto alla richiesta di aiuto della scuola e il 9 settembre, dalle 21, il cortile de “Il Panda” accoglierà gli Astrofili Cascinesi per l'osservazione del cielo con i telescopi e per una raccolta di fondi e di materiale scolastico. Per l'11 settembre, alle 17.15, La Città del Teatro ha messo in cartellone una replica de "La Peggiore", con incasso destinato interamente alla scuola, mentre la Festa della Misericordia ospiterà un mercatino.

Nel frattempo il sindaco rincara la dose, rispetto a quanto aveva già detto nei giorni scorsi: «Mi aspetto tolleranza zero, fermezza e nessuna giustificazione contro un atto del genere. Elogio il grande lavoro svolto dai carabinieri».

Poi aggiunge: «I cittadini sono le migliori telecamere che possiamo avere. Cascina non è stata omertosa e questo è il primo segnale importante. Il secondo segnale, bellissimo, è stato vedere oltre duecento volontari che mercoledì scorso hanno ripulito la scuola». Il sindaco chiede pene esemplari, che siano di monito a tutti: «Questi ragazzini devono capire la gravità del gesto che hanno compiuto. No all'impunità, no all'anarchia. Il rigore in questi casi va a tutela di chi ha più bisogno. Chi danneggia un bene pubblico, come una scuola, danneggia i cittadini che hanno meno». La condanna «sociale è arrivata, ora serve la sanzione. Non possono passarla liscia». Poi il «sistema deve essere in grado di dare a questi ragazzi una nuova possibilità, e mi auguro tra vent'anni di poterli reincontrare e che siano diventate delle persone migliori. Ma oggi si deve andare in fondo a questa storia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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