La manifestazione
Usciana, l’ossigenatore è fermo da tre anni
CASTELFRANCO. «Apprendiamo dal sindaco che insieme all’assessore all’ambiente chiede lumi al Consorzio di bonifica Basso Valdarno e all’Arpat sull’ossigenatore di via Pie’ di Monte. Peccato che quell’...
CASTELFRANCO. «Apprendiamo dal sindaco che insieme all’assessore all’ambiente chiede lumi al Consorzio di bonifica Basso Valdarno e all’Arpat sull’ossigenatore di via Pie’ di Monte. Peccato che quell’impianto sia fermo oramai da circa tre anni. Di segnali che qualcosa non funzionava ce n’erano».
Questo l'affondo con cui il Movimento 5 Stelle di Castelfranco entra nella polemica sull'Usciana e gli ossigenatori, annunciando una lettera agli enti interessati e rivolgendosi al sindaco Gabriele Toti che alcuni giorni fa aveva chiesto lumi sulla vicenda a Consorzio ed Arpat. Parole, quelle dei grillini, che seguono di qualche giorno un viaggio da loro fatto lungo il fiume, recentemente interessato anche da una morìa di pesci all'altezza di Fucecchio, per testimoniare lo stato di abbandono e inattività dei tre impianti di Stabbia, Massarella e, appunto, Castelfranco.
«Anche noi abbiamo presentato una serie di domande dirette e ben precise che sono state inoltrate agli organi competenti – dicono i pentastellati. – Abbiamo ritenuto di chiedere chiarimenti oltre che al Consorzio anche ad Arpat, a cui compete la tutela dei corsi d’acqua sotto il profilo ambientale».
E le domande, come si può leggere dalla lettera inviata agli enti a firma del consigliere comunale Luca Trassinelli, sono ben precise: numero degli impianti e, per ognuna delle due tipologie di strutture (sonde di monitoraggio od ossigenatori), data di costruzione, costo, provenienza dei fondi, data di entrata in funzione, di ultima verifica e manutenzione. Nella lettera, poi, c'è spazio anche per l'Arpat, a cui si pongono dei quesiti ah hoc circa la tipologia dei dati che vengono rilevati, l'inizio di tali rilevamenti, in che modo vengono letti e se essi siano pubblicati. Infine, sempre all'Arpat, si chiedono lumi in merito ad accertamenti sulle cause dell'ultima morìa dei pesci.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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