Proteste
Cade deltaplano: un morto
La vittima è un lucchese di 70 anni, forse è stato colto da un malore
SAN MINIATO. Le passioni non hanno età e di questo Gian Piero Sargenti, 70 anni da compiere il prossimo 8 dicembre, ne era così convinto che non aveva mai voluto rinunciare alle meraviglie del volo. Le forze non sempre erano dalla sua parte ma lui, come ha fatto ieri mattina prima di andare incontro alla morte, si affidava agli amici. Chiedeva sempre un supporto per sistemare il suo deltaplano, farlo uscire dall’hangar e prepararlo per il decollo.
Ieri mattina, poi, il cielo era così terso che restare sospeso nel vuoto, anche solo per pochi minuti, gli avrebbe dato quella carica necessaria a tornare alla quotidianità, agli impegni con la famiglia, dopo gli anni di lavoro e la gestione dell’azienda Linea Arredo, vicino a Lucca, poi ceduta al figlio Stefano che ne continua l’attività.
Il pensionato amante dello sport, ieri mattina, ha lasciato la casa dove viveva da un po’ di tempo a Femminamorta, nel comune di Marliana, in provincia di Pistoia - la residenza però l’aveva a Lucca – ed è passato a prendere un amico lucchese, Ermanno Petroni, 68 anni.
Insieme, i due si sono fermati a fare colazione in un bar ad Altopascio parlando delle solite cose, ma soprattutto Gian Piero lo ha pregato di aiutarlo a sistemare il deltaplano per la partenza. «Faccio presto, mi puoi aspettare all’aviosuperficie – gli ha detto – il tempo di fare un breve giro e torno indietro. Sono solo, non credo ci siano altri soci, così se mi aiuti mi sento più sicuro».
Tutto è andato secondo gli accordi fino a quando il deltaplano non si è alzato in volo. All’aviosuperficie di Casa Bonello in località la Catena, nel comune di San Miniato, non c’era quasi nessuno: è ancora tempo di ferie e anche gli appassionati più assidui sono con le famiglie in vacanza. Il pensionato ha sistemato tutto l’occorrente per il volo, è salito suo deltaplano a motore e si è messo al posto del pilota, pronto a partire dal campo di volo “Tuscany Flight”. Il tempo di decollare e il destino del pensionato, che potrebbe avere avuto un malore, era segnato. Il velivolo infatti ha perso rapidamente quota, ha urtato contro un lampione e tre bandiere e si è schiantato - sotto gli occhi dell’amico, unico testimone - a pochi metri di distanza del campo di volo, in campagna, nell’area che prima era occupata da una discarica. Un urto violento e il pilota è morto all’istante: è rimasto incastrato nell’abitacolo da cui è stato estratto con l’intervento dei vigili del fuoco.
Il personale del 118, intervenuto con più mezzi, non ha potuto fare altro che constatare la morte del pensionato. Quando Petroni ha dato l’allarme sul posto sono intervenuti l’automedica di San Miniato, l’ambulanza della Misericordia di San Miniato Basso, la Pubblica Assistenza di Castelfranco, insieme ai vigili del fuoco, sempre di Castelfranco. In pochi minuti al campo di volo sono arrivati anche i soci del club di cui Sargenti era entrato a fare parte da pochi mesi.
Formalmente aveva presentato la richiesta di iscrizione circa tre mesi fa, ma già conosceva altri appassionati in quanto per molti anni era stato socio dell’aviosuperficie di Massarosa.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di San Miniato. Saranno effettuati approfondimenti per stabilire le cause dell’incidente di volo. Ma già dopo un primo sopralluogo e soprattutto dopo avere sentito il parere del medico intervenuto in seguito all’emergenza, si è fatta strada l'ipotesi di un malore che potrebbe aver colpito l'anziano pilota subito dopo o durante il decollo.
Il deltaplano è caduto a circa 300 metri dall'aviosuperficie da dove era decollato, da un'altezza di una ventina di metri. Il malore potrebbe aver reso il pilota non più in grado di governare il mezzo in una fase delicata come quella del decollo, causando così la caduta.
Sargenti aveva brevetti e licenze in regola per questo genere di volo. Anzi, come dicono gli amici, aveva una grande dimestichezza con gli ultraleggeri e i deltaplani.
Dopo i rilievi e l’ispezione del mezzo, la salma è stata trasportata, su richiesta del magistrato di turno in Procura, all’istituto di medicina legale a Pisa. Mentre il velivolo a due posti è stato posto sotto sequestro. Qualora non dovesse avere riscontri oggettivi l’ipotesi del malore, il deltaplano sarà oggetto di perizie così che possa essere stabilita la causa dell’incidente.
I familiari della vittima nella tarda mattinata sono arrivati a San Miniato, i carabinieri li hanno informati di quello che era successo e il figlio è subito partito, dopo avere chiamato più volte l’amico che era insieme al padre per capire quello che era successo.
A Casa Bonello e all’aviosuperficie, già nella tarda mattinata, quando la notizia dell’incidente mortale aveva cominciato a diffondersi, c’è stata subito la corsa di tanta gente a recarsi sul posto, in campagna, per vedere i rottami che però erano già stati rimossi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
