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Pontedera

Il sindaco: «Fotografate e denunciate i vandali»

Il sindaco: «Fotografate e denunciate i vandali»

Tre sanzioni elevate in una settimana a Lavoria: la zona è un punto d’approdo dell’immondizia trasportata dai cittadini che vivono o lavorano nei paesi vicini

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CRESPINA LORENZANA. «Ragazzi, è una guerra aperta agli ecovandali, condividete il più possibile, fate girare la voce, fotografateli, dobbiamo difenderci, le loro malefatte le paghiamo care noi!».

Il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, continua la sua battaglia contro l’abbandono dei rifiuti chiedendo la collaborazione dei cittadini e pubblicando una serie di appelli sul suo profilo Facebook.

In effetti, se i cittadini cominciassero a segnalare ai vigili le targhe dei veicoli da cui vengono scaricati in maniera illecita i rifiuti, probabilmente il numero degli abbandoni potrebbe diminuire.

Nell’ultima settimana la collaborazione della gente ha dato qualche risultato. La zona più colpita dalla migrazione dei rifiuti è quella di Lavoria. E a volte gli ecovandali si spingono fino a Cenaia. I residenti protestano contro il Comune per come viene gestita la raccolta e al tempo stesso per la mancanza di controlli adeguati e sanzioni. Il sindaco alle critiche risponde che è necessaria la collaborazione di tutti. Poi “esulta” quando, grazie ai numeri di una targa oppure alle foto inviate per sms ai vigili o a qualche amministratore, il Comune riesce a contrastare il fenomeno.

«Finalmente ti abbiamo beccato! Sono settimane che questo furgone – scrive il sindaco riferendosi alla fotografia di un veicolo bianco pubblicata su Facebook – è stato avvistato in giro per Cenaia, a scaricare rifiuti di notte, come le talpe. Finalmente un cittadino sveglio gli ha fatto una foto e, indovinate un po', si tratta di un residente di fuori comune. Ora che hai preso la multa, spero tu la faccia finita, forse la gente come te capisce solo questo linguaggio... Grazie al cittadino che con una semplice foto ci ha aiutato a rintracciarlo, invito tutti a continuare così, grazie a voi ne abbiamo beccati tre in una settimana. Questo non risolve il problema dell'abbandono dei rifiuti, ma nella guerra contro gli ecovandali ora qualche colpo iniziamo a darlo anche noi. È amara, è piccola, ma è pur sempre una soddisfazione averti beccato», conclude D’Addona rivolgendosi al cittadino che più volte è stato visto mentre scaricava i rifiuti lungo la strada.

Purtroppo l’abbandono selvaggio di immondizia non riguarda soltanto Cenaia e Lavoria. Neppure la campagna cascinese è immune da queste abitudini. Che evidentemente sono dure a morire perfino di fronte alla minaccia di pesanti sanzioni pecuniarie. I residenti nei centri dov’è attuata la raccolta differenziata porta a porta, a volte finiscono per creare problemi nei territori dei Comuni vicini.

A Pontedera, per esempio, questa situazione si verifica nelle zone dove ancora si trovano i cassonetti. C’è sempre chi, uscendo di casa per andare al lavoro, ne approfitta per portarsi dietro l’immondizia e lasciarla dove meglio capita. In alcune strade tra Lari e Ponsacco sopravvive l’abitudine “medievale” (allora i rifiuti si gettavano dalla finestra) del lancio del sacchetto dalle auto in corsa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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