Il dolore
Centinaia di multe per i rifiuti abbandonati
A Pontedera la migrazione dell’immondizia rimane un problema irrisolto. Ma il Comune esulta: buoni risultati con la differenziata, niente ecotassa
PONTEDERA. Quaranta sanzioni nell’ultimo mese per i rifiuti gettati a caso vicino ai cassonetti. Le proteste dei cittadini sulla gestione del porta a porta vanno avanti dall’inizio dell’estate e da quando il Comune ha deciso di spingere l’acceleratore sulla raccolta. Il sindaco, Simone Millozzi, e il comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli, fanno il punto sull’andamento della differenziata e al tempo stesso sui controlli che sono stati fatti per contrastare il degrado conseguente ad un conferimento sbagliato dell’immondizia.
«Nel mese di giugno con la raccolta differenziata abbiamo raggiunto la percentuale del 68,01%. L’abbiamo quindi incrementata di diversi punti percentuali, visto che a gennaio eravamo intorno al 54%. Sono convinto che, quando saranno eliminati i cassonetti anche dalla zona della Bellaria, il risultato aumenterà ancora. Penso che arriveremo al 70%. Ora dobbiamo capire quanto diminuirà il rapporto pro capite per i rifiuti urbani, dato che la Piaggio ha cambiato la gestione dei rifiuti».
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Il sindaco, rinnovando la richiesta di collaborazione, ha avuto parole di ringraziamento per chi ha saputo adeguarsi alle novità nella raccolta: «La città in fondo ha risposto positivamente visto che abbiamo superato l’obiettivo previsto del 65% che ci permette di evitare il pagamento dell’ecotassa».
Il Comune “promette” sanzioni a chi non rispetta le regole del conferimento, ma anche interventi nelle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni sul problema dei rifiuti. «Pontedera è un polo ambientale del rifiuto – ha aggiunto Millozzi – la Regione dovrà tenerne di conto e fare della nostra realtà un polo di attrazione di investimenti su questo versante, richiamando aziende pronte a investire nel settore».
A settembre, anche se in parte è già stato sperimentato il loro lavoro, in supporto alla polizia locale arriveranno le guardie ambientali volontarie e non è escluso che Pontedera cerchi la collaborazione delle associazioni di volontariato per contrastare l’abbandono selvaggio dell’immondizia.
«Dal 15 luglio al 15 agosto abbiamo elevato 40 verbali grazie anche gli ispettori ambientali che contestano direttamente i verbali quando scoprono i conferimenti impropri», ha spiegato Stefanelli. La linea dura è confermata, i controlli scattano anche nel fine settimana e la sera. Nella rete sono già finiti professionisti, impiegati e operai: «Tutte le categorie», ha ironizzato Stefanelli.
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Dall’inizio dell’anno a metà agosto le multe da 100 euro per i rifiuti gettati in maniera irregolare sono state 225 contro le 112 dello stesso periodo dell’anno. I “furbetti” poco attenti all’ecologia non sono tutti di Pontedera, arrivano anche da da Ponsacco, Calcinaia, Buti, Lari. E perfino da Livorno e Perugia. Tra i multati c’è un cittadino arrivato a Cascina dall’Umbria e che poi ha scaricato cinque pentole di alluminio a Pontedera. Un altro è stato pizzicato mentre gettava vecchie radiografie della moglie. «Dico sempre alle guardie di non abbandonare la “preda” – sdrammatizza Stefanelli – Capita infatti che un cittadino venga sorpreso a gettare l’immondizia fuori dai cassonetti. Se le persone sono anziane di solito si fa informazione, si invitano a prendere i rifiuti e a conferirli in maniera corretta. Ma c’è anche chi fa il giro dell’isolato e ci riprova. Noi dobbiamo evitare questo, perciò sono stati fatti anche una decina di pedinamenti». Curioso il caso di alcuni cinesi che sono stati sanzionati per avere buttato nel cassonetto scarti della lavorazione delle scarpe. «Li abbiamo osservati – dice Stefanelli – arrivavano con i bambini, li facevano scendere dall’auto così che potessero controllare se c’erano i vigili. E poi iniziavano a scaricare».
Le reazioni sono le più strane. C’è chi accetta la sanzione, chi protesta, chi prova a mandare a quel paese chi fa i controlli. Un caso del genere è capitato con un cittadino multato perché non aveva pulito le deiezioni del cane. «Se non avete niente di meglio da fare prendetemi la targa», ha reagito mostrando il sedere all’ispettore ambientale. Ma alla fine non è stato graziato.
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