Sicurezza
Arrestati dai carabinieri per spaccio di droga
Due giovani avevano hashish e 4.500 euro, forse provento di attività illecita I militari hanno trovato anche materiale utilizzato per confezionare le dosi
SAN MINIATO. In due sono finiti in manette durante un controllo dei carabinieri di San Miniato. Hassan Karime, 35 anni, e Abderrazak Zraidi, 31 anni, nati in Marocco e residenti a Fucecchio, sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Una pattuglia di carabinieri li ha fermati per quello che doveva essere un controllo di routine, lungo una strada al confine tra San Miniato e Fucecchio.
I due hanno precedenti di polizia giudiziaria per reati connessi allo spaccio. Sull’auto gli extracomunitari avevano circa 4.500 euro in contanti, che i carabinieri ritengono provento della vendita della sostanza stupefacente, e anche alcuni grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione.
Visto il comportamento dei due uomini fermati a San Pierino, che non avevano alcune intenzione di collaborare, i militari si sono insospettiti e hanno deciso di procedere alla perquisizione del veicolo. Una volta che è stato trovato il quantitativo di denaro che avevano in tasca, i militari hanno effettuato una perquisizione a casa dei due. Nell'abitazione di uno dei due hanno trovato tutto il necessario per il confezionamento e lo spaccio della sostanza stupefacente, tra cui due bilancini e altri 30 grammi di hashish e un coltello. Per i magrebini sono subito scattate le manette e, anche se procedono i militari di San Miniato, i due sono stati portati nel carcere di Sollicciano a Firenze, visto che quando sono stati fermati erano già nel territorio di Fucecchio.
I due arresti - secondo quanto è stato spiegato - sono stati eseguiti nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti che è sempre più radicato anche nelle nostre zone e che passa per lo più dalle mani di cittadini extracomunitari, nord africani e albanesi.
Periodicamente, dunque, vengono organizzati controlli mirati, anche lungo le strade, come servizi di prevenzione e per monitorare la presenza di clandestini o di persone con precedenti di polizia giudiziaria che gravitano sul territorio.
L’autovettura dei marocchini è stata fermata poco prima di mezzanotte con un duplice scopo: non soltanto la lotta allo spaccio, ma anche la prevenzione dei reati contro il patrimonio.
Quando il conducente e il connazionale hanno dimostrato una certa tensione, i militari hanno capito che questo poteva essere un segnale da non sottovalutare e sono passati alle perquisizioni personali e del veicolo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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