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Pontedera

Il ragazzino fu travolto e ucciso mentre tornava a casa

Davanti al giudice a settembre l’investitore dello studente

Davanti al giudice a settembre l’investitore dello studente

MARIA A MONTE. Sono passati sette mesi dalla tragica fine di Michael Petrini, 14 anni, lo studente della media di Camigliano, investito e ucciso mentre tornava a casa in via Stradone dalla Mercedes...

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MARIA A MONTE. Sono passati sette mesi dalla tragica fine di Michael Petrini, 14 anni, lo studente della media di Camigliano, investito e ucciso mentre tornava a casa in via Stradone dalla Mercedes grigio metallizzata del dipendente di una fabbrica di Segromigno. E quasi a tempo di record - esattamente venerdì 18 settembre - l’investitore Fabrizio Bacci, 56 anni, di Santa Maria a Monte, difeso dall’avvocato Francesco Virgone del foro di Pisa, dovrà rispondere davanti al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci del reato di omicidio colposo. Il sostituto procuratore Giuseppe Amodeo infatti ha chiuso le indagini e nei giorni scorsi l’ufficio gip ha fissato l’udienza camerale una decina di giorni dopo l’inizio della ripresa dell’attività dibattimentale. Per la polizia municipale di Capannori, che svolse gli accertamenti necessari ascoltando l’indagato, i testimoni e sequestrando in un primo momento e per pochi giorni la berlina, non ci sono dubbi: nel pomeriggio del 15 gennaio l’automobilista non vide il pedone che per 22 metri venne caricato sul cofano della berlina finendo poi sull’asfalto. E solo in quel momento il conducente si accorse di aver investito qualcuno credendo, come ebbe modo di dire subito dopo alle persone accorse sul luogo del sinistro (c’era anche la zia in lacrime del ragazzo poi deceduto), si trattasse di un animale. Non è dato sapere come si difenderà l’indagato tra l’altro negativo all’alcoltest. Se il suo legale chiederà il patteggiamento - evitando così la provvisionale in sede penale alla parte lesa che si costituirà in udienza (i genitori, la sorellina e i nonni)- o se, convinto della sua buona fede, opterà per il rito abbreviato che, in ogni caso, prevede in caso di condanna lo sconto di un terzo della pena. Una cosa è certa: ad oggi la compagnia assicuratrice del conducente della Mercedes non ha fatto proposte risarcitorie ai familiari del bimbo, morto dopo il ricovero in ospedale per un gravissimo trauma cranico, in attesa di capire le decisioni che prenderà il giudice in udienza preliminare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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