Il Tirreno

Pontedera

Cittadini fanno arrestare i ladri

di Sabrina Chiellini

Bloccati due giovani mentre rubano di notte in una villetta a Santa Croce

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SANTA CROCE. Presi. Bloccati nella villetta, con le mani nel sacco, o meglio su alcuni monili d’oro che avevano appena trovato all’interno di una villetta familiare che stavano per saccheggiare. Il piano di due ladri, giovani di origine albanese, in Italia in maniera clandestina e chissà se vivono proprio di quello per cui sono stati arrestati, è fallito grazie alla collaborazione tra cittadini e carabinieri.

Il senso civico che da sempre contraddistingue gli abitanti di una provincia tranquilla come è quella di Pisa, può davvero diventare un’arma in più nella lotta alla microcriminalità. Perché arrestare i “soliti ignoti”, che imperversano nelle case o nelle aziende, non è semplice senza l’occhio vigile di tutti. L’altra notte a Santa Croce sull’Arno, in una zona centrale e abbastanza battuta anche dagli autori dei furti porta a porta compiuti ai danni degli anziani, l’allarme di una palazzina ha segnalato un’intrusione, poco dopo le 4 di notte.

I proprietari della palazzina di via Donica in questi giorni sono in vacanza al mare. Svegliati dall’antifurto, hanno telefonato al vicino di casa e gli hanno chiesto se gentilmente poteva cercare di capire cosa stava succedendo. Sì, nella villetta bifamiliare c’erano visite per niente gradite. Mentre il vicino dava al proprietario le coordinate giuste quest’ultimo ha chiamato i carabinieri della compagnia di San Miniato, che hanno inviato sul posto una pattuglia dell’aliquota radiomobile. «I carabinieri sono stati veloci e bravi, non possiamo sempre criticare, questa volta va detto quello che è successo. Anche se sono arrivati in due li hanno bloccati in casa, non hanno dato il tempo a quei due uomini di dileguarsi. La mia famiglia vuole ringraziarli. Non è facile che i ladri vengano colti sul fatto», dice il figlio del proprietario della bifamiliare.

I carabinieri hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato Azem Yhysa, nato in Albania, 22 anni, e l’amico Hasan Sinajs, 24 anni: in pochi minuti sono stati ammanettati e portati in caserma. La refurtiva è stata recuperata, anelli, collanine, orologi per un valore di circa tremila euro. Questo il valore economico perché poi dietro a ciascuno di quegli oggetti, come succede a chiunque, c’erano affetti e ricordi che spesso non si possono comprare due volte. Ma questo è un dettaglio che ai malviventi non interessa. Probabilmente i due giovani nei giorni precedenti erano stati a Santa Croce sull’Arno, avevano fatto un sopralluogo, si erano resi conto che nella villetta bifamiliare non c’era nessuno, i residenti erano in ferie. Via libera, avranno pensato e per una volta è finita male per loro e bene per i cittadini che avevano preso di mira.

Gli arrestati sono stati trasferiti, una volta che sono stati identificati, in carcere al Don Bosco a Pisa. Anche questo non sempre accade, visto l’approccio che a volte c’è nei confronti degli autori dei furti. «Sì ma questa volta, anche se siamo d’estate e molti sono in ferie tanti nostri vicini sono usciti per strada a vedere cosa succedeva e poi a seguire il lavoro dei carabinieri. Anche noi siamo tornati subito a casa». Il furto è stato sventato, ma non i danni lasciati agli infissi e alle cose aperte e gettate in fretta, mentre gli autori del furto si davano da fare per cercare cose di valore da fare sparire. «In casa abbiamo trovato tutto in disordine, gli oggetti buttati per terra, insomma una vera desolazione», dicono i proprietari.

Sempre la scorsa notte e quasi alla stessa ora i ladri hanno colpito per l’ennesima volta ai danni del punto vendita Cad a San Miniato Basso, in via Ilaria Alpi. Gli autori del raid hanno rotto una vetrina e portato via alcuni oggetti che erano esposti. Il furto è stato segnalato dalle guardie di un istituto di vigilanza che poi hanno attivato anche i carabinieri della compagnia di San Miniato.

Una notte di caccia ai ladri, dunque, di notte come di giorno. Ieri in centro a Castelfranco di Sotto è stata “alleggerita” un’auto in sosta su cui il conducente aveva lasciato un borsello e oggetti personali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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