Italia
Vietato alle auto dei professori il villaggio scolastico a Pontedera
Con i varchi elettronici l’accesso sarà consentito solo alle vetture dei residenti. Il sindaco Millozzi: «Costruiremo un passaggio pedonale per gli studenti»
PONTEDERA. Attraverso un percorso partecipato era stato chiesto agli studenti di immaginare il villaggio scolastico del futuro. Nel giugno scorso al Teatro Era l’incontro con le istituzioni comunali e provinciali. In un video tutte le richieste dei ragazzi. Idee su idee, unite da un robusto filo conduttore: chiudere l’area scolastica alle auto. Come in un campus americano.
Un mese più tardi il sindaco Simone Millozzi è uscito allo scoperto: «Li accontenteremo. Suddivideremo il lavoro in tre fasi: pedonalizzazione del villaggio, recinzione del complesso con abbattimento delle barriere tra i diversi istituti e infine riqualificazione degli spazi verdi tra le scuole per far vivere la zona anche al di fuori dell’orario curriculare». Alla promessa di Millozzi hanno fatto seguito una serie di consultazioni con il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli e con l’assessore alla mobilità sostenibile Matteo Franconi.
Il piano d’azione è stato definito rapidamente. La prima parte del “sogno studentesco” si avvererà a partire dal 2016. Attraverso quattro varchi, posizionati nei punti d’accesso al villaggio scolastico, il traffico delle auto verrà limitato ai soli residenti dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 14. «Installeremo quattro telecamere in via Firenze, via Torino, via Milano e via Bologna. Un server registrerà le targhe dei residenti: questi ultimi potranno transitare a qualsiasi ora senza incorrere in sanzioni».
A dare una spiegazione tecnica di cosa accadrà nel complesso interamente occupato da licei e istituti superiori è il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli: «L’obiettivo è tutelare la cosiddetta utenza debole ovvero i ragazzi che raggiungono la scuola a piedi. I varchi inoltre permetteranno una riduzione sensibile del traffico intorno all’area scolastica, senza il rischio di code negli orari di punta».
Studenti e professori sullo stesso piano. Il divieto sarà valido per tutti. «Moduleremo gli accessi prendendo in considerazione soltanto eventuali necessità particolari, ma l’intenzione – spiega ancora il comandante - è quella di rendere il villaggio studentesco interamente pedonale».
Assegnazione dei lavori, invio della pratica agli uffici ministeriali, un mese di “varchi sperimentali”, ovvero senza sanzioni previste, in modo da far abituare i cittadini al cambio di viabilità e quindi l’inizio ufficiale della “rivoluzione”. «Da gennaio 2016 cambieremo radicalmente il modo di pensare la scuola, gli studenti si muoveranno a piedi. Per loro sarà realizzato un camminamento protetto: passeggeranno senza essere d’intralcio alla circolazione, in tutta sicurezza», rivela il sindaco Millozzi, che continua illustrando i benefici del processo di pedonalizzazione: «Abbiamo voluto ascoltare la voce di chi in quella zona passa gran parte della giornata. I ragazzi ci hanno suggerito un modo d’agire e noi lo abbiamo sposato. Per loro sarà un arricchimento sia in termini di qualità della vita che di loro educazione scolastica».
Il primo passo sta per essere compiuto. A quando il completamento del campus? «Ce la faremo entro il termine del mandato – conclude Millozzi – è un impegno che abbiamo preso e lo rispetteremo».
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