Il Tirreno

Pontedera

la storia

Gli amici Niccolo e Giulietta insieme nell'ultimo viaggio

Le bare dei due amici in Chiesa
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Le bare dei due amici in Chiesa

Lui era un pensionato Piaggio, lei aveva insegnato alle elementari Saffi. Sono morti lo stesso giorno: per loro unico rito funebre in Duomo a Pontedera

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PONTEDERA. Tanti anni trascorsi insieme da amici veri. E il 18 agosto anche il funerale fianco a fianco nel Duomo di Pontedera. È la storia di Niccolo Quirici e di Giulietta Becherini, i cui parenti hanno deciso di unire i due riti funebri che erano stati previsti alla stessa ora, ma in chiese diverse. Un gesto pratico, visto che tra familiari e amici in comune molte persone non avrebbero saputo quale messa seguire. Ma anche tenero, capace di allargare il cuore, pensando a quell’amicizia cominciata vent’anni fa. E finita quasi mano nella mano.

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Niccolo e Giulietta avevano 77 anni. Lui pontederese, figlio dell’oratorio di don Vasco Bertelli, giocatore di calcio ed elettricista alla Piaggio, oltre che grande appassionato di biliardo. E grande innamorato di sua moglie, Lucia Dani. Lei, Giulietta, palaiese, giunta a Pontedera per studiare e rimasta per insegnare alla scuola elementare Saffi, nel cuore della città. Qui ha conosciuto anche il suo futuro marito, Giovanni Bertoncini, che Niccolo Quirici conosceva bene, perché erano due “pontaderesi”.

Due vite quasi parallele che si sono intrecciate circa vent’anni fa per non sciogliersi mai più. Lucia e Niccolo da una parte. Giulietta e Giovanni dall’altra. In mezzo tante cene insieme tra risate e aneddoti. Insieme, le due coppie hanno fatto molti viaggi, mentre i giorni scorrevano quasi senza che se ne accorgessero. Fino a pochi anni fa, quando è scomparso Giovanni Bertoncini, rompendo forse l’incantesimo di allegria e spensieratezza.

E poi i figli. Nicoletta Quirici, Antonio e Lorenzo Bertoncini. Sono stati proprio loro a volere il funerale fianco a fianco di Niccolo e Giulietta, tutti e due malati da tempo ed entrambi morti il 16 agosto: l’ex elettricista in un letto d’ospedale, la maestra dai suoi ragazzi a Grosseto, dove vivono da tempo. Antonio e Lorenzo sono andati a far visita a Nicoletta e a sua madre Lucia. Dopo le prime parole di cordoglio, la scoperta dei rispettivi riti funebri da celebrare a pochi metri di distanza (Quirici in Duomo, Becherini nella chiesa della Misericordia), ma alla stessa ora. Immediati sguardi d’intesa e poi la telefonata al proposto Piero Dini per chiedere se aveva niente in contrario a celebrare un’unica messa. «No, anzi - è stata la risposta - è una scelta che dovrebbero fare in tanti in situazioni del genere».

In chiesa le due famiglie unite. Gli amici di vecchia data di Niccolo. Qualche ex alunno di Giulietta tra i tantissimi che ha cresciuto nel tempo. E nel piazzale i due carri funebri: uno per trasportare il giocatore di biliardo al cimitero di Pontedera, l’altro per riportare la maestra a Palaia.
 

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