Il dolore
Caccia aperta ai truffatori degli anziani
CASTELFRANCO. I carabinieri non si sbilanciano sulle indagini, ma dopo l’incidente dell’altro giorno, quando quattro uomini a bordo di una Golf nera hanno urtato un’auto e demolito una pensilina...
CASTELFRANCO. I carabinieri non si sbilanciano sulle indagini, ma dopo l’incidente dell’altro giorno, quando quattro uomini a bordo di una Golf nera hanno urtato un’auto e demolito una pensilina dell’autobus a Castelfranco di Sotto, sono stati disposti ed effettuati tutta una serie di accertamenti, nella speranza di dare un nome il prima possibile agli autori di una serie di truffe e furti ai danni degli anziani.
Sì, è forte il sospetto che i quattro malviventi, che peraltro avevano raggirato una coppia di anziani a Santa Croce sull’Arno presentandosi come addetti dell’acquedotto, siano gli stessi che durante l’estate hanno fatto piangere numerosi pensionati in più centri della provincia di Pisa.
Durante la fuga, dopo la truffa dell’altro giorno e l’incidente, i quattro sono stati costretti ad abbandonare la Golf che era quasi distrutta. Dalla targa e da altri elementi messi insieme nel corso del controllo della vettura, i militari sono entrati in possesso di tutta una serie di informazioni che potrebbero metterli sulla strada giusta. Anche per questo non sono state date ulteriori notizie, proprio per non compromettere l’attività investigativa.
L’incidente dell’altra mattina, avvenuto lungo la via Francesca, ha creato preoccupazione e sconcerto tra i cittadini. Se l’auto dei ladri fosse andata fuori strada nel pomeriggio, quando nelle vicinanze si trova anche una bancarella della frutta, probabilmente le conseguenze sarebbero state ben più gravi.
Tra i primi ad accorrere sul luogo dell’incidente a Castelfranco di Sotto il sindaco, Gabriele Toti, informato da alcuni cittadini di quello che era successo.
All’inizio si pensava che i quattro uomini a bordo non avessero i documenti in regola. Quando poi sono arrivate numerose pattuglie dei carabinieri, è stato chiaro che i malviventi erano incappati in un incidente dopo che avevano commesso un reato.
Sull’auto è stata recuperata la refurtiva, i 140 euro che con la scusa dell’acqua inquinata due dei quattro truffatori avevano sottratto agli anziani.
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