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Minacciato dalla geotermia il borgo capitale della cultura

Minacciato dalla geotermia il borgo capitale della cultura

A Montecastelli Pisano ci sono una sala di musica, una liuteria e 10.000 turisti all’anno Ora gli investimenti in strutture alberghiere e agricoltura rischiano di essere vanificati

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MONTECASTELLI PISANO. Centoquattordici abitanti in un borgo al confine tra le province di Pisa, Siena e Livorno. Un angolo di Toscana in cui sono arrivati milioni d’investimenti di privati provenienti da tutto il mondo che, qui, hanno comprato casa. Mettendo in moto un meccanismo che ha portato alla ristrutturazione di una sala della musica, dove suonano grandi personaggi della musica classica internazionale, alla nascita di una liuteria e, più in generale, a un turismo culturale e di grande qualità che attira 10mila visitatori all’anno. Montecastelli Pisano è un territorio agricolo e green che, però, è minacciato dalle esplorazioni geotermiche. E che gli abitanti provano a denunciare a gran voce per provare a salvare la loro isola.

«Un'isola ora minacciata, con le ultime normative sulla geotermia dal pericolo di perforazioni - Katiuscia Montagnani, insegnante, membro del comitato Montecastelli Viva - Non a caso esiste un articolo, il 49 del regolamento urbanistico di questo Comune, che riconosce a questa zona la vocazione agricola e turistica come caratteristica propria del territorio. E questo ha fatto sì che moltissime persone abbiano investito in questa zona ristrutturando case, che altrimenti sarebbero andate in rovina, o creando attività ricettive che nel solo anno passato hanno fatto registrare oltre diecimila presenze. Il rischio che le trivelle rovinino tutto è reale».

Gli abitanti hanno le idee chiare sulla vicenda. «Sono un ex dipendente di Enel - dice Danilo Strulato - Vorrei davvero lasciare a chi ci seguirà il territorio così come lo abbiamo trovato. Ecco perché lotto affinché Montecastelli resti incontaminato». La paura è che la ricerca geotermica, che avrà milioni di finanziamenti pubblici, ma che, al momento, è in fase di stallo, malgrado le tante richieste di esplorazioni giunte alla Regione Toscana, rovini paesaggi e investimenti a scopo turistico. «Con queste possibili perforazioni a macchia di leopardo - Matteo Amodeo proveniente da Lamezia Terme che da 40 anni vive nel borgo - rischiamo di vedere distruggere un territorio, e tutti gli investimenti economici, culturali, infrastrutturali ed etici di moltissimi anni sarebbero vanificati».

Tantissimi gli stranieri proprietari di case. «Abbiamo acquistato una casa vacanze da otto appartamenti - così l’olandese Frank Tiennissen e la sua compagna Noemi Gonda, Ungheria - Il nostro è stato più che un investimento economico, ma un vero progetto di vita, che potrebbe essere cancellato da una perforazione proprio qui, davanti a noi a non più di duecento metri».

Sconforto, ma anche orgoglio di vivere in un luogo unico. Dove il medico cardiologo tedesco, musicista e liutaio, Philipp Bonhoeffer è stato l’artefice della rinascita della “Sala delle 99 sedie”, con una grande stagione di concerti e iniziative e della liuteria. E che si accinge a restaurare la Torre dei Pannocchieschi. Un “circolo” di stranieri che ha generato un percorso virtuoso di denaro investito qui. Da cui sono nate molte altre iniziative. Come il convegno di studiosi di neurobiologia provenienti dall’Università di Harvard che si è svolto lo scorso giugno. E che sarà bissato anche l’anno prossimo.

Leonardo Dell’Aiuto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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