Il Tirreno

Pontedera

Tassa rifiuti, recuperati 76.000 euro mentre sono in arrivo altri controlli

di Giacomo pelfer
Tassa rifiuti, recuperati 76.000 euro mentre sono in arrivo altri controlli

Finora le verifiche hanno individuato per la Tari 4.100 metri quadrati di superficie imponibile in più La Sepi annuncia un giro di vite anche sul pagamento del suolo pubblico e dei passi carrabili

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SANTA CROCE. L’attività di controllo ha permesso di consegnare alla Tari 4100 metri in più rispetto allo scorso anno. Di tanto è cresciuta fra 2014 e 2015 la superficie imponibile della tassa sui rifiuti fra abitazioni, negozi e aziende di Santa Croce. Il tutto accompagnato dal recupero della vecchia Tarsu non riscossa (76mila euro nel 2014) e da nuovi controlli in arrivo per quanto riguarda la vecchia Ici sui terreni edificabili.

Sono alcuni dei dati dell’attività condotta da Sepi (la Società Entrate Pisa), alla quale l’amministrazione di Santa Croce ha affidato dal 2010 la riscossione dei tributi e il contrasto all’evasione. Una scelta fortemente dibattuta allora e ancora oggi fonte di polemiche, in una fase in cui tutte le amministrazioni di zona si stanno organizzando per delegare i tributi ad un ente esterno. A dare manforte ai detrattori di Sepi, poche settimane fa, era stato il bilancio consuntivo 2014 nel quale l’organo revisore, senza mezzi termini, aveva parlato di risultati «insoddisfacenti». Un giudizio ingeneroso a detta di Sepi, che per tutta risposta ha fornito i dati del lavoro di recupero condotto a Santa Croce.

Il recupero. Partendo dalla vecchia Tarsu, si osserva come il recupero sia andato crescendo fino poi a stabilizzarsi: dai 64mila euro del 2010 si passa ai 117mila del 2011, seguiti da 243mila euro nel 2012, 274mila nel 2013 e 76mila nel 2014. Gettito in aumento, poi, anche per il suolo pubblico, salito dai 167mila euro del 2013 ai 204mila dello scorso anno, mentre l’imposta sulla pubblicità segnava una crescita da 93mila a 129mila euro. Non c’è traccia di numeri, invece, per quanto riguarda la vecchia Ici, anche se il sindaco Giulia Deidda ammette che «il recupero è stato meno importante. Il tutto – spiega – per una difficoltà oggettiva di coordinamento tra Sepi e i nostri uffici. Un problema che adesso sarà superato grazie ad un investimento di Sepi che si è dotata di un nuovo programma gestionale, insieme alla stesura di un protocollo ad hoc che permetterà di incrociare meglio i dati». L’attività di Sepi, poi, prosegue anche sul campo della riscossione coattiva, con una percentuale d’incasso del 39% nel 2013 e del 45% nel 2014. «Numeri importanti – dice Deidda – se confrontati con le percentuali di Equitalia che si attesta fra 10 e 12%. Tutto questo per dimostrare come il lavoro di Sepi vada ben al di là delle possibilità operative di un ufficio tributi interno all’ente». Per il 2015, intanto, l’amministrazione ha previsto di incassare 80mila euro fra Ici ed Imu e 50mila dai rifiuti (fra Tarsu e Tia).

Nuovi controlli. Nei programmi della società pisana, però, sono già in previsione nuovi controlli sul territorio. «Oltre ai rifiuti, con verifiche sulle utenze domestiche e non domestiche – ci spiegano dagli uffici di Sepi – sarà fatta un’analisi anche sul suolo pubblico, in particolare sui passi carrabili, soprattutto in virtù del passaggio da tassa a canone. Ci dedicheremo poi alle aree edificabili, incrociando le banche dati fino all’ultimo anno di scadenza dell’Imu. Un’attività che partirà a settembre per proseguire fino a tutto il 2016».

I costi. Insomma, a detta del primo cittadino, l’attività di Sepi non può competere con quella di un normale ufficio tributi. Ma tutto questo a quale costo? «La cifra si compone in due parti – ci risponde Deidda – Una quota fissa di servizio di 170mila euro, più una parte variabile derivante dall’aggio sui recuperi (58mila euro nel 2014), a cui lo scorso anno abbiamo dovuto aggiungere altri 50mila euro di Iva a causa di una modifica normativa relativa al nostro ingresso nella compagine sociale di Sepi». Tirando le somme, si arriva per il 2014 a un totale di 278mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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