Sicurezza
Smith, 85 operai in esubero accettano cinquantamila euro
◗
Gli operai della Smith davanti allo stabilimento di Saline di VolterraSaline di Volterra: è il massimo della buonuscita, ottenuta anche da quattro di quelli tornati al lavoro. Intanto il tavolo ministeriale voluto dalla Regione potrebbe andare verso il flop
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Sono 85 (su 114) i lavoratori della Smith Bits che sono passati dalla cassa integrazione straordinaria alla mobilità volontaria accettando i 50mila euro lordi che l’azienda aveva messo a disposizione come buona uscita. Un numero rilevante a cui se ne aggiungono quattro che erano stati inseriti nei piani produttivi dalla multinazionale, ma che hanno deciso comunque di prendere i soldi e abbandonare la nave.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.11859897:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/07/30/news/smith-tutti-disponibili-a-cercare-nuovi-sbocchi-1.11859897]]
La previsione è che quasi tutti i “cassintegrati” decidano di sfruttare il massimo del denaro “concesso” da Smith prima che si riduca a 40mila (per le richieste che arriveranno tra il primo e il 15 settembre) e poi a 30mila (tra il 16 e il 30 settembre). E non è escluso che chiedano di andarsene altri tra i 78 rientrati in fabbrica, perché “utili” alla produzione.
Un quadro che riflette lo scetticismo degli operai sul futuro della fabbrica di Saline di Volterra. Ma anche sull’esito del tavolo ministeriale a cui si sono seduti i rappresentanti di Eni, Enel e Schlumberger chiamati dal Governo su richiesta della Regione Toscana, il cui presidente, Enrico Rossi, sta tentando di creare un polo per la meccanica, la logistica e i servizi per l’industria energetica. Ma già dal primo incontro si è capito che la trattativa potrebbe non avere gli effetti sperati. All’ottimismo della Regione dopo l’appuntamento di fine luglio, a cui seguirà una seconda riunione a metà settembre, sono seguite indiscrezioni su un completo disinteresse di Eni e di un atteggiamento poco collaborativo di Schlumberger. Solo Enel avrebbe dimostrato la volontà di approfondire seriamente il progetto della Regione, motivata anche dal forte legame con Larderello e la geotermia.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.2362225:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2011/03/08/news/smith-la-mobilita-sara-volontaria-1.2362225]]
Ma la vicenda è ancora lontana dal poter essere definita. Soprattutto c’è un completo stallo tra le promesse delle istituzioni, le aspettative dei lavoratori e della Valdicecina di vedere nascere una realtà produttiva per dare nuovi posti di lavoro e la realtà di colossi industriali poco inclini a dare una mano a un territorio splendido, ma economicamente in grosse difficoltà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
