Attenzione
Una processione con settemila lumini
Domani a Santa Maria a Monte la celebrazione in onore della Madonna che trae origine da un passato remoto ed è associata alla presenza di una piccola chiesa, definita "oracolum" (documentata fin dal...
Domani a Santa Maria a Monte la celebrazione in onore della Madonna che trae origine da un passato remoto ed è associata alla presenza di una piccola chiesa, definita "oracolum" (documentata fin dal 22 dicembre 787) dedicata alla Vergine Maria. Anche la presenza nell'attuale Collegiata della Madonna in trono con Bambino (scultura in legno dipinto e dorato attribuita alla scuola giottesca e datata al 1255) farebbe pensare che a Santa Maria a Monte la festa in onore di Maria Vergine Assunta fosse una delle celebrazioni più antiche. Tuttavia, secondo quanto testimoniano i documenti, è "solamente" da 600 anni che viene commemorata in modo "ufficiale" tale ricorrenza. Ancora oggi tale celebrazione prende linfa dalla tradizione: ogni anno la processione della vigilia di ferragosto fa respirare al paese intero una ventata proveniente dai tempi lontani e colma di silenzio solenne il cammino dei fedeli lungo le principali vie del borgo. Circa 7mila lumini che, invece di essere portati dagli uomini come accadeva nel Medioevo, sono deposti in bicchierini di vetro e appesi in appositi telai, tali da esaltare e tratteggiare le sagome e i profili architettonici degli edifici, attraverso scritte di preghiera o semplicemente disegni geometrici che vanno a sottolineare le finestre, quasi a ricordare la più nota Luminara di San Ranieri a Pisa. Questa particolare quinta scenica, che deriva da quei tempi passati, in chiave moderna è allestita grazie al lavoro del Comitato "Fiera dell'Assunta", composto da volontari che, rinnovando la suggestione della luminara, addobbano instancabilmente il paese per dare una degna cornice alla festa religiosa.
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