Gioco
Servono 10 milioni per mettere in salvo l’ex Salina di Stato
Potrebbe arrivare dalla Regione il salvagente necessario all'ex Salina, gestita oggi da Locatelli. A Firenze si stanno valutando le azioni da mettere in campo per trovare un rimedio allo spettro...
Potrebbe arrivare dalla Regione il salvagente necessario all'ex Salina, gestita oggi da Locatelli.
A Firenze si stanno valutando le azioni da mettere in campo per trovare un rimedio allo spettro della chiusura e alla perdita di altri 40 posti di lavoro. In questo momento, i responsabili dell'ufficio distaccato a Volterra della presidenza della Regione Toscana, istituito per la vicenda legata alla Smith Bits, si stanno muovendo per analizzare il quadro aziendale. Che presenta numerosi problemi. Tra cui c’è quello fondamentale della mancanza di denaro per ripianare i debiti e far ripartire l'azienda.
Secondo alcuni calcoli, lo stabilimento che produce sale per uso alimentare perde 100mila euro al mese a causa dei costi energetici che, però, non sono compresi nel prezzo a cui si vende il prodotto sul mercato. «Servirebbero meno di 10 milioni di euro», ha detto il sindaco di Volterra, Marco Buselli, che, insieme al suo collega di Pomarance, Loris Martignoni, sta accompagnando l'azienda in alcuni passaggi chiave per provare a ribaltare una situazione che, a oggi, sembra davvero critica. La presentazione del piano industriale alla Regione e il riconoscimento di realtà energivora sono stati due momenti importanti per il rapporto con l'ente toscano a cui ora viene chiesto di mettersi al lavoro come per la Smith. Il guaio maggiore deriva dalla mancanza di liquidità. E dal difficile accesso al credito.
Del resto, la Salina è controllata al 75% da Locatelli, mentre il restante è di Atisale, società leader nel settore, che aveva acquisito le concessioni per la coltivazione del sale dopo l'uscita dei Monopoli di Stato. Ma che si trova in amministrazione controllata, minando il rapporto con le banche dell'azienda che ha urgente bisogno di capitali.
Probabilmente alla Regione verrà chiesto di favorire un miglior rapporto con gli istituti di credito e di trovare società che possano investire nella Salina. La necessità è quella di superare l'impasse nel pagamento degli stipendi che ad agosto saranno pagati solo per metà. E poi c'è da ripianare i debiti e comprare nuovi macchinari.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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