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Dacia Maraini premiata col “San Rocco 2015” come esempio di vita

Dacia Maraini premiata col “San Rocco 2015” come esempio di vita

SAN MINIATO. È stata la figura forte e simbolica di Chiara d’Assisi ad aprire il “soggiorno” sanminiatese della scrittrice Dacia Maraini, che alla santa ha dedicato il suo ultimo libro presentato l’al...

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È stata la figura forte e simbolica di Chiara d’Assisi ad aprire il “soggiorno” sanminiatese della scrittrice Dacia Maraini, che alla santa ha dedicato il suo ultimo libro presentato l’altro ieri. È stato il primo di una serie di appuntamenti che vedono la Maraini come ospite indiscussa dell’edizione 2015 del Festival del Pensiero Popolare che, da 7 anni, fa da cornice all’antico Palio di San Rocco.

In piazza XX settembre, San Miniato ha voluto dare il suo omaggio alla scrittrice, premiata col “San Rocco 2015” dall’assessore al Turismo Giacomo Gozzini. Dopo i saluti del direttore del festival Andrea Mancini, è stata regalata a Maraini un’acquaforte del pittore sanminiatese Luca Macchi. Un premio «per il suo essere toscana nel mondo – ha detto Macchi leggendo le motivazioni – e per aver dato voce a chi non ce l’aveva».

«Un esempio – l’ha definita l’assessore Gozzini – perché ha saputo distinguersi nella vita come nella cultura». Un omaggio, insomma, anche alla “toscanità” della Maraini, classe ’36, nata a Fiesole da padre toscano e madre siciliana ma di antiche origini pisane, come lei stessa ha ricordato: «Riconosco alcuni aspetti della Toscana che inconsciamente mi sono arrivati, a cominciare dall’attenzione per il linguaggio e la capacità di giocare con esso».

Sul palco anche Eugenio Murrali, autore del libro “Il sogno del teatro. Cronaca di una passione”, scritto insieme a Maraini. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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