La manifestazione
Smith, dai Comuni appello alla Regione per lavoro e servizi
VOLTERRA. «Nessuno deve rimanere indietro». È il mantra lanciato dal preseidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nei giorni immediatamente successivi all’apertura della vertenza sulla Smith Bits....
VOLTERRA. «Nessuno deve rimanere indietro». È il mantra lanciato dal preseidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nei giorni immediatamente successivi all’apertura della vertenza sulla Smith Bits. Una frase che, ora, le istituzioni locali pongono come condizione alla stessa Regione in vista del secondo appuntamento del tavolo ministeriale per la creazione del polo per la meccanica, la logistica e i servizi per l’industria energetica. Un concetto ribadito l’altra sera, durante l’incontro tra i sindaci della Valdicecina e gli operai della fabbrica di Saline, in aggiunta a quello dell’unità tra lavoratori. Sia quelli rientrati nei piani dell’azienda, sia quelli che, invece, sono stati messi in cassa integrazione straordinaria. Molti dei quali hanno già firmato per ottenere la buonuscita di 50mila euro lordi e l’ingresso nelle liste della mobilità volontaria.
«Quella che ci aspetta non deve essere la battaglia solo di chi non è più in azienda - ha detto il sindaco di Volterra, Marco Buselli - ma deve vedere anche l’impegno di chi, invece, ha ancora un lavoro. Non crediate, infatti, che il futuro della Smith sia privo d’incertezze. Occorre restare uniti fino in fondo».
All’incontro erano presenti i sindaci di Castellina Marittima, Riparbella, Volterra, Pomarance e Montecatini Valdicecina), i 114 lavoratori della Smith rimasti fuori dall'accordo, sindacati, Rsu, forze politiche e cittadinanza. È stato richiesto dai lavoratori in sostituzione del consiglio comunale aperto che si sarebbe dovuto svolgere il 5 agosto.
«Alla Regione chiediamo per il nostro territorio attenzione al lavoro - hanno detto i sindaci nell’incontro con gli operai dell’azienda di scalpelli per perforazioni petrolifere - ma anche all'ospedale, da sempre riferimento indispensabile per il territorio e alla situazione sempre più critica della viabilità «il vero un punto debole della zona».
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