Sicurezza
Pontedera dice addio a Rino Gronchi
Ex dipendente dell’Asl, è morto all'ospedale Lotti a 86 anni dopo le complicazioni seguite a una caduta
PONTEDERA. Addio a Rino Gronchi, personaggio molto noto a Pontedera. L'11 agosto i funerali in duomo.
Gronchi era un ex dipendente dell’Azienda sanitaria locale (Asl), con un passato politico vicino alla Democrazia Cristiana, ma soprattutto un volto noto per chi frequentava corso Matteotti dove, praticamente fino all’ultimo, è andato a chiacchierare con gli amici di sempre.
Gronchi, che era cavaliere della Repubblica, avrebbe compiuto 87 anni a ottobre. Le complicazioni in seguito a una caduta, che lo aveva obbligato al ricovero all’ospedale Lotti di Pontedera, lo hanno strappato alla famiglia. Lui, che proprio nel noscomio pontederese ha passato praticamente una vita.
Cinquant’anni di servizio in amministrazione e poi la meritata pensione nel 1994. Era stato tra i primi a lavorare alla cosiddetta “mutua”. «L’ho creata io a Pontedera», scherzava con i colleghi più giovani e i parenti.
Gronchi lascia la moglie Gianna e la figlia Benedetta, sposata con Matteo Boddi e in attesa di un nipotino.
Alla famiglia, che abita in via Nenni nel quartiere di Fuori del Ponte, sono giunte condoglianze e dimostrazioni di vicinanza da parte di tante persone che avevano conosciuto Gronchi nel corso degli anni. Numerose le visite anche alla cappellina mortuaria della Misericordia dove la salma è stata esposta fino a ieri pomeriggio, prima di partire per l’ultimo viaggio.
Rino aveva anche un parente illustre: Divo Gronchi, top manager bancario, oggi ai vertici della Cassa di Risparmio di San Miniato dopo aver ricoperto numerosi incarichi di prestigio in grandi istituti di credito.
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