Attenzione
Il sindaco Buselli: "Sono a rischio gli stipendi alla ex Salina"
di Andreas Quirici
◗
Un'immagine dell'ex Salina di Stato a Saline di VolterraL’azienda, gestita da Locatelli a Saline di Volterra, ha problemi di liquidità, ma il fatturato cresce. Tremano i quaranta dipendenti: servono capitali esterni per gli investimenti
2 MINUTI DI LETTURA
SALINE DI VOLTERRA. «L’azienda che gestisce l’ex Salina di Stato avrà difficoltà a pagare gli stipendi in questo mese». È l’annuncio-choc del sindaco di Volterra, Marco Buselli, lanciato durante l’assemblea tra sindaci della zona e lavoratori della Smith Bits al circolo ricreativo di Saline. Parole che cadono come macigni su un territorio già in grande difficoltà come la Valdicecina. La Locatelli, questo il nome della società, vivrebbe la paradossale situazione di un fatturato in crescita, ma poca liquidità per la gestione ordinaria. «Invece - riprende il sindaco - avrebbe bisogno di fare investimenti per crescere e creare quello sviluppo nel settore della lavorazione del sale».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.11703330:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/06/30/news/ora-la-regione-si-occupi-della-salina-1.11703330]]
Locatelli ha circa 40 dipendenti che da mesi sono sulle spine per la situazione non proprio solida della loro azienda. L’impresa è anche titolare delle concessioni minerarie sfruttate da Solvay. «Per salvare la Salina – spiega ancora Buselli - servirebbero capitali esterni. Ma una soluzione potrebbe arrivare anche dal denaro che la stessa Solvay avrebbe dovuto investire per la realizzazione dell’invaso di Puretta, come suggerito dall’amministrazione comunale di Pomarance. Quei quattro milioni e mezzo previsti, se riversati su Saline e la Valdicecina darebbero una grossa mano per i tanti problemi che abbiamo sul tavolo. È chiaro che questa soluzione è tutta da costruire ed è ben lontana da trovare una soluzione. Anche perché, poi, ci sarebbero comunque da trovare i soldi per risolvere l’annosa questione idrica che affligge la nostra zona praticamente da sempre».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.7357849:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2013/07/02/news/atisale-vertice-in-regione-valorizzeremo-la-salina-1.7357849]]
Però Buselli non fa giri di parole: «Abbiamo bisogno dell’intervento della Regione Toscana affinché si creino quelle condizioni per operare fin da subito. La condizione della Locatelli non è rinviabile».
Locatelli è subentrato ad Atisale in una situazione difficile, con una procedura di concordato in corso che ha creato qualche difficoltà di accesso al credito.
Una vicenda che, dopo l’uscita dei Monopoli di Stato non è mai riuscita a decollare. Specie per gli alti costi di produzione di pastiglie e sale per uso alimentare. Poche settimane fa ha presentato un piano industriale da quasi cinque milioni di euro, ricevendo anche l’appoggio dello stesso Buselli che chiedeva alla Regione di seguire al meglio l’evoluzione di questa situazione. Ma, nonostante gli sforzi delle istituzioni, il quadro aziendale non sembra migliorato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
