Gioco
Giardino Scotto, via ai lavori «Bagni ripuliti entro 48 ore»
La promessa del vicesindaco di Pisa dopo la denuncia del nostro giornale: abbiamo investito due milioni sul parco, non possiamo rovinare tutto
PISA. Non serve il clamore, non il palcoscenico delle telecamere. La buona amministrazione spesso è ordinaria amministrazione. Al giardino Scotto così da ieri ci sono già al lavoro gli operai. Domani i bagni dell’area verde più pregiata di Pisa saranno di nuovo frequentabili, dignitosi. Per assicurarsene Paolo Ghezzi c’è venuto di persona: «No no, così non è possibile. Allora aveva ragione il Tirreno. I bagni ridotti in queste condizioni vanificano tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni sul parco». Sono le 9 e il sopralluogo del vicensindaco è la prima tappa della sua giornata. «Non sono potuto venire prima per via del maltempo, ma questa è un’emergenza, va risolta al più presto. Forza ragazzi», dice ai dipendenti di Euroambiente, la società a cui il Comune ha appaltato la manutenzione dell’area. Entrando nei bagni Ghezzi resta di stucco. Le foto pubblicate dal giornale lo avevano fatto arrabbiare, vedere i servizi igieni di un’oasi cittadinia invasi da rifiuti e sporcizia, lo fa infuriare davvero.
«D’ora in poi - dice al responsabile della ditta - devono essere puliti ogni giorno, torno giovedì (domani, ndr) e voglio trovare tutto in ordine». Accanto all’assessore, c’è Fabio Daole, il tecnico a cui ha chiesto di prendere in mano il dossier Scotto. «Forse la ditta non ha ancora ben compreso qual è la nostra politica su quest’area». L’assessore ai parchi è convinto che non si ripeteranno scivoloni come questi, farlo rendere inutili gli investimenti di questi anni.
«Prima che arrivasse questa amministrazione - continua Ghezzi - il Giardino Scotto forse era in abbandono, ma ora è bellissimo. Perfino il maltempo non lo ha danneggiato. Questo significa che verde e alberature sono ben curati. E così anche i prati, l’area giochi e i viali, la terrazza per i matrimoni. Abbiamo investito quasi 2 milioni su questo posto, non possiamo rovinare tutto con dei bagni in quelle condizioni». E in effetti, visto dai suoi viali, lo Scotto è un gioiello, una piccola oasi di pace, ma bastava una visita ai bagni per privarlo del suo fascino.
Eurombiente rimuoverà anche la mini-discarica depositata col tempo in un angolo nascosto ai piedi delle mura. «E anche per i camminamenti superiori ho chiesto maggiore attenzione e cura - dice Ghezzi - Ma non sono più accessibili da tempo ormai, è bene saperlo». Ma non lo torneranno più. «Abbiamo provato a tenerli aperti, ma diventavano rifugio di drogati o di ragazzi che andavano a bere o di coppiette a fare i loro comodi. E se quella è un’area per famiglie, frequentata da bambini, non è pensabile riaprirli se non in occasioni particolari».
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