Dal 27 agosto trasferimento a Bari Proposta “indecente” ai lavoratori
La Sogese di Luciana lo comunica ai 20 dipendenti: «Manterrete le stesse condizioni contrattuali» La decisione presa per un calo di commesse. Presto ci sarà un incontro tra sindacati e istituzioni
LUCIANA. Una semplice raccomandata e un avviso nella bacheca aziendale con “l’offerta” di trasferimento a Bari «alle stesse condizioni contrattuali». È lo “scherzo” d’inizio agosto della Sogese ai suoi circa 20 dipendenti del capannone a Luciana, nel Comune di Fauglia sulla strada provinciale 21 che da Acciaiolo va verso l’Emilia. Una realtà che si era trasferita dalla vecchia sede nel Pian di Laura da un paio d’anni e che si definisce “società generale di servizi” con “laboratori per prove tecnologiche, controlli non distruttivi, controlli in serie, engineering e consulting, analisi chimiche ambientali e igiene del lavoro”, come recita il cartello sistemato a fianco del cancello d’ingresso al piazzale. I sindacati si sono subito attivati per organizzare un incontro con le istituzioni. Anche se la situazione non sembra favorevole.
Stesse condizioni, ma a Bari. Sogese ha la sede principale a Bari, oltre ad altre situate a Luciana, a Laupheim in Germania e a Pilzen in Repubblica Ceca. Secondo quanto scritto nella comunicazione ai dipendenti pisani, alla base della decisione ci sarebbe un calo di commesse. «Stante il perdurare della grave crisi che affligge ormai da tempo la sede di Pisa - ha scritto nella raccomandata e nell’avviso affisso in bacheca Annibale Di Fano, amministratore unico di Sogese il 6 agosto scorso - con una contrazione delle commesse che sostanzialmente ci obbligherebbe alla chiusura quasi immediata della sede stessa, con la presente siamo a comunicare il trasferimento presso l'unità produttiva di Bari a far data dal 27 agosto alle medesime condizioni contrattuali attualmente in essere».
L’allarme dei sindacati. I rappresentanti dei lavoratori, che seguono da tempo la vicenda, appena saputa la notizia si sono attivati per coinvolgere le istituzioni, nel tentativo di scongiurare una situazione paradossale, ma estremamente drammatica per i lavoratori di Sogese. È chiaro che, da parte dei dipendenti, sarà difficile se non impossibile raccogliere la proposta di trasferirsi a Bari, anche se “alle stesse condizioni contrattuali”. Qualcuno del sindacato lo definisce il «tentativo di disfarsi dei dipendenti» in una vertenza cominciata nel 2014 e passata attraverso un periodo di cassa integrazione in deroga. A cui però, l’azienda non avrebbe aggiunto altri ammortizzatori sociali, mantenendo il livello degli esuberi ancora molto alto.
Fulmine a ciel sereno. Il sindaco di Fauglia, Carlo Carli, è stato letteralmente colto di sorpresa dalla notizia arrivatagli via fax ieri dai rappresentanti dei lavoratori. «Da un lato il fatto del trasferimento e della probabile perdita di lavoro è davvero un fulmine a ciel sereno - spiega il sindaco - ma dall’altro devo ammettere che questa azienda con noi non ha mai avuto rapporti. E questo non è certamente un bel segnale quando ci si insedia in un nuovo territorio rispetto alle intenzioni che si hanno per il futuro e per la tenuta occupazionale ed economica della propria attività».
Presto l’incontro. Carli ha dato immediata disponibilità per incontrare i rappresentanti della Provincia e i sindacati. La data non è ancora stata fissata, ma considerando il periodo a ridosso di Ferragosto e la “deadline” indicata dall’azienda per il trasferimento (il 27 agosto) ci sarà molto da lavorare per mettere in piedi il tavolo a cui chiamare, poi, l’azienda per un confronto. Un passaggio classico, questo, in vertenze del genere che punta a mettere aziende come Sogese davanti alle loro responsabilità. E a cercare una soluzione che scongiuri la perdita di posti di lavoro. In caso di esito negativo, sarebbe l’ennesima azienda che chiude i battenti in provincia di Pisa.
Andreas Quirici
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