Sicurezza
Da simbolo del paese a occasione persa Ma ora c’è un piano
La fontana alla rotonda del ponte sull’Arno è nel degrado Adesso un’azienda propone il rilancio: ecco l’immagine
CASTELFRANCO DI SOTTO. Doveva diventare il simbolo del paese la grande fontana in cemento sulla rotatoria del ponte sull'Arno. Un blasone che però fin dall'inizio, nel 2002, scatenò non poche divisioni in consiglio e fra i residenti della zona, spaccati fra chi lodava l'iniziativa e chi la riteneva inopportuna, chi ne fece addirittura una questione di sicurezza, a causa della ridotta visibilità e chi, infine, si buttava sulle più fini disquisizioni estetiche.
A tredici anni di distanza e dopo diversi problemi di manutenzione ad un impianto idraulico che non ha mai funzionato a dovere, con l'acqua che a più riprese ha esondato dalla vasca per calare sulla discesa di Viale Italia, è una proposta dell'azienda Guidoni Group di Pistoia a riaccendere le luci sulla storia di questo monumento. Senza che vi fosse un bando, l'azienda ha costruito di propria iniziativa un rendering per un rifacimento della struttura, con abbattimento della parte “alta” del grande ventaglio in cemento.
Via anche la vasca e con lei la funzione fontana, sostituita da una parte a verde. Restano, ovviamente, il riferimento a Castelfranco, con la scritta in ferro sulla cima della struttura e lo stemma del comune in bella vista; “spunta” anche un riferimento alle 4 contrade castelfranchesi.
Costo dell'impresa, se mai verrà presa la decisione di metterla in pratica, circa 18mila euro.
«Si tratta solo di una proposta, pur legittima, provenuta al Comune da parte della ditta nell'ambito di un'operazione che il Comune sta portando avanti di riqualificazione dell'area – tiene a precisare il sindaco Gabriele Toti. – Ciononostante ad oggi non c'è niente in cantiere per quel sito».
Un progetto che peraltro per vedere la luce dovrebbe inserirsi anche nel nuovo piano di gestione delle rotatorie e di alcune aree a verde del Comune, che prevede l'affidamento delle stesse a ditte, florovivaistiche e non, in cambio di pubblicità e a costo zero per l'amministrazione. Intanto però il popolo di facebook sembra apprezzare l'idea: «Era l'ora», scrive Antonio sotto una delle foto, «speriamo quanto prima», chiosa Massimiliano, «di sicuro sarà migliore della precedente» commenta acidamente Antonella.
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