Sicurezza
Salvato grazie al letto dell’Utic
Il caso rilancia la lotta del sindaco per non far tagliare la prestazione
VOLTERRA. Il salvataggio di un uomo colto da arresto cardiaco ripropone la questione dell’unico posto letto nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Volterra. Che, secondo il sindaco Marco Buselli, la riorganizzazione delle Asl potrebbe sopprimere. «Ci batteremo fino in fondo per non perdere anche questo fondamentale servizio sanitario - spiega Buselli - come il caso dell’uomo salvato recentemente ha ampiamente dimostrato».
Secondo il racconto dell’amministrazione comunale, l’uomo protagonista suo malgrado di questo episodio è stato rianimato e stabilizzato nell’unico posto letto di terapia intensiva dell'ospedale di Volterra. «La nostra è una struttura salvavita, per questo non intendiamo cedere di un millimetro su eventuali tagli e assurde razionalizzazioni, che peraltro ci sono già state - spiega il primo cittadino - Abbiamo l'ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, dell'indispensabilità del posto letto monitorato di terapia intensiva, localizzato nell'Utic del nostro ospedale. Un arresto cardiaco infatti sarebbe stato rianimato e poi stabilizzato e monitorato nel posto letto di terapia intensiva dell'Ospedale È anzi l'ora di mettere dei paletti chiari, per la salvaguardia concreta del diritto alla salute nelle zone disagiate. Il nostro unico posto di terapia intensiva è quindi una garanzia che non si tocca. La popolazione l'ha capito bene e c'è unanimità anche in consiglio comunale. Questo è un valore, che anche l'Idv di Paolo Fidanzi, in rotta di collisione con Volterra Futura, dovrebbe capire».
La vicenda dell’unico posto letto all’Utic di Volterra è venuta fuori a metà luglio, quando lo stesso sindaco ha lanciato l’allarme per la soppressione dopo un colloquio informale col vice commissario dell’Asl di Pisa, Mauro Maccari. Lo stesso dirigente, secondo Buselli, aveva ipotizzato il taglio dell’unico posto disponibile in terapia intensiva. Da qui la richiesta di audizione in terza commissione al consiglio regionale da parte del sindaco per fare chiarezza sulla vicenda e avere garanzie del mantenimento della prestazione.
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