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Pontedera

«Musica troppo alta» Ora contro la Pista scattano le proteste

«Musica troppo alta» Ora contro la Pista scattano le proteste

Residenti nella zona di parco Bastioni contestano il bar La replica dei gestori: «Nessun problema, siamo in regola»

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VOLTERRA. Lì dove sono nati amori e intere generazioni di volterrani sono cresciuti si consuma un classico dell’estate: la protesta dei residenti per la musica troppo alta del bar all’aperto che in estate sta aperto tutti i giorni, ma che nei weekend e durante le feste di Volterra accoglie centinaia di persone. Siamo alla Pista dove tutti i giorni d’estate, dalla mattina alla sera, è aperto l’omonimo bar. Le proteste degli abitanti della zona più recenti sono state per la Notte Bianca di sabato scorso. Ma riguardano un po’ tutti i weekend dove si balla fino a tardi. I gestori rispondono alle accuse di fare troppo rumore con la musica alta mostrando l’ordinanza dell’amministrazione comunale che permette loro di tenere la musica accesa normalmente fino alle 2 e per la Notte Bianca fino alle 3,30.

La Pista è un luogo storico di Volterra. Si trova vicino al Teatro Romano e a via Guarnacci. È un posto dove fin dal dopoguerra un po’ tutti hanno passato le loro giornate estive. E dove il suono del flipper e del jukebox si mescolava a quello del vicino bocciodromo. Oggi, invece, le notti trascorrono tra fiumi di ragazzi alla ricerca di emozioni forti, con la musica da discoteca che detta il ritmo dell’estate volterrana. Ma ai margini di questo quadretto ci sono gli abitanti della zona attorno al parco pubblico Il Bastione. Che protestano per la musica troppo alta, senza però voler far chiudere il locale. L’episodio più recente è quello della Notte Bianca, quando la musica è stata spenta alle 3. «Non si devono eliminare questi eventi - dice Michela una delle abitanti di Piazza Pietro Gori - È giusto che questi ragazzi si divertano, basterebbe però un po’ di buonsenso. Sarebbe sufficiente dopo una certa ora abbassare il volume della musica, tanto si divertirebbero ugualmente, ma ci sono dei momenti nei quali sembra di rimbalzare nel letto». «Dopo la mezzanotte basterebbe portare la musica a livelli accettabili - dice un altro residente - nessuno avrebbe nulla da ridire».

Già in passato, due anni fa per l’esattezza, i residenti avevano scritto al sindaco Marco Buselli, durante il suo primo mandato, per un confronto sul problema rumore nelle notti d’estate alla Pista.

«Chiedevamo solamente che venissero rispettati i parametri previsti dalla legge per la emissione di suoni - spiegano gli abitanti - Alla nostra richiesta siamo stati fatti passare come fustigatori delle esigenze ricreative dei giovani. Non è un problema di notti bianche, che alla fin fine sono due tre volte all’anno, ma di tutto il periodo estivo. Qui la notte fino a molto tardi non si dorme. In questa zona abitano anche molte persone che la mattina devono recarsi al lavoro. Dobbiamo perciò conciliare le giuste esigenze di chi si vuol divertire, con quelle di coloro che hanno esigenze diverse».

Dario Giovannini, uno dei gestori del locale, ammette di aver spento la musica alle 3, «mezzora prima del limite dell’ordinanza».

Leonardo Dell’Aiuto

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