Gioco
Musica e vino in strada, Terricciola incanta oltre tremila persone
Musicisti agli angoli delle strade, negozi aperti e una grande varietà di prodotti a disposizione dei visitatori
TERRICCIOLA. Musicisti agli angoli delle strade, negozi aperti e una varietà di vini a disposizione dei visitatori. Dai "rossi" di Terricciola, ai prodotti della Val di Cecina e dell'intera provincia. Con due stand dedicati allo champagne e ai distillati. Migliaia di turisti sabato 8 agosto hanno scelto il borgo dell'alta Valdera nella notte di "Calici sotto le stelle". La manifestazione mira a far conoscere la produzione vinicola della zona: una vetrina per le aziende e al tempo stesso per il paese.
«Siamo molto soddisfatti. Purtroppo non è possibile fare una stima precisa, ma crediamo di aver superato quota 3mila presenze». A parlare è il vicesindaco di Terricciola Mirko Bini, che prosegue illustrando il format della festa scelto dall'amministrazione: «In passato Calici sotto le stelle presentava i vini strettamente riconducibili al borgo in cui si svolgeva la serata. Noi però abbiamo voluto allargare l'offerta nei confronti dei turisti, allestendo diversi banchi di degustazione divisi a seconda della provenienza geografica del vino, in modo da proporre un'ampia varietà territoriale».
Musica, divertimento e un gran lavoro da svolgere "dietro le quinte". Viabilità e parcheggi prima di tutto. «Fortunatamente a Terricciola si è mantenuto un forte spirito di collaborazione tra associazioni e istituzioni. I volontari - spiega Bini - si sono messi a disposizione con serietà e tutti insieme abbiamo fatto sì che la serata si sia svolta senza problemi».
Il caldo afoso nelle grandi città e la curiosità dei turisti sempre più orientata verso i piccoli paesi incastonati nel verde hanno trasformato le piccole iniziative locali in veri e propri eventi capaci di attirare migliaia di persone. «Calici sotto le stelle è stata un'occasione di conoscenza per molte famiglie arrivate in Toscana dall'estero, che hanno sentito in prima persona i sapori delle nostre terre. Dal cibo al vino, ai dolci». Il borgo in festa dunque piace agli stranieri e diventa boccata di ossigeno per i commercianti.
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