Il Tirreno

Pontedera

Confesercenti boccia il bar ristorante nel Palazzo Pretorio

Il presidente Sardelli: «Il tribunale era una risorsa per i locali La soluzione del Comune creerà solo inutile competizione»

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PONTEDERA. «Il bar ristorante che dovrebbe sorgere all’interno del Palazzo Pretorio creerà solo competizione e conflitto con le attività già esistenti». È la riflessione «ad alta voce» di Luca Sardelli, presidente di Confesercenti Valdera e titolare del pub L’Orologio.

Un ristorante in centro, nel Palazzo Pretorio diventato un contenitore vuoto da quando il tribunale, o meglio la sezione distaccata di Pontedera, è stato chiuso. Il progetto è stato presentato dal sindaco Simone Millozzi che, molto soddisfatto, ha illustrato ai cittadini come l'amministrazione intende utilizzare lo storico palazzo che per superare la crisi punta sulla ristorazione anche se una parte degli spazi, quelli al primo piano continueranno ad ospitare uffici giudiziari e saranno affidati al giudice di pace.

Chi conosce Pontedera però quando ha sentito che il piano terreno di Palazzo Pretorio avrebbe accolto anche un ristorante ha pensato che l'idea non avrebbe messo tutti d'accordo. Infatti, puntuale, è arrivata la reazione di Luca Sardelli, numero uno della Confesercenti locale e, al tempo stesso, titolare del pub L'Orologio, in piazza Curtatone e Montanara, a due passi dallo storico palazzo dell'ex tribunalino.

Sardelli elogia la volontà del Comune per la rivitalizzazione dell'immobile destinato ad accogliere la sede di varie associazioni, quella del giudice di pace di «contenitori per l'innovazione. Ma dopo aver parlato con alcuni colleghi voglio esprimere una forte perplessità sulla necessità di andare ad istallarvi un bar ed un ristorante». Attività che andrà in competizione con i bar e i ristoranti del centro che già si misurano con la crisi.

«Quando c'era il tribunale, le attività commerciali limitrofe ne traevano tutte benefici economici e il tribunale era un buona voce di incasso per tutti gli esercizi commerciali - dice Sardelli - Adesso mettendoci un bar e un ristorante che, dati i costi indicati dai giornali, non sarà certo rivolto a giovani imprenditori o svantaggiati, ma magari a soliti noti...».

La soluzione individuata dall’amministrazione comunale per Palazzo Pretorio proprio non convince proprio lo stesso Sardelli. «Sì, finirà, secondo me, per creare una clientela dedicata esclusivamente per loro, senza alcuna ricaduta sulle attività circostanti che, al contrario, in questo difficile momento ne avrebbero davvero necessità», aggiunge Sardelli.

Il rappresentante di Confesercenti dice di voler fare «una riflessione a voce alta. Dato che ci siamo, visto che la mia attività trentaduennale si verrà a trovare a dodici metri da quella nascente, invito coloro che hanno manifestato interesse a passare a trovarmi, che con un quinto dell'investimento sono disposto a cedere la mia», conclude Luca Sardelli.

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di Redazione web