Finanza
Doppio gemellaggio per Santa Croce
La cittadina del Cuoio avrà come nuovi partner Salindres in Francia e Alcanena in Portogallo
SANTA CROCE. È un doppio gemellaggio quello che il Comune di Santa Croce ha deciso di sancire. In un colpo solo, infatti, la cittadina del Cuoio diventerà partner di altri due Comuni europei: il primo in Francia il secondo in Portogallo. Lo ha deciso la seduta dell’ultimo consiglio comunale, avviando l’iter per il gemellaggio con il Comune di Salindres (poco più di 3mila anime nella Linguadoca francese) e con il Comune di Alcanena (cittadina da 15mila abitanti a nord-est di Lisbona).
Si tratta in realtà di due situazioni che nascono da legami e affinità ben diverse. Il più interessante, senza dubbio, è il caso di Salindres, dove ben il 20 per cento della popolazione vanta origini staffolesi, con tanto di cognomi affini che fanno della località nel sud della Francia una sorta di colonia santacrocese. È il risultato dell’emigrazione seguita al primo conflitto mondiale, quando alcune famiglie di Staffoli (sull’esempio di altre località toscane) decisero di abbondonare i boschi delle Cerbaie per trasferirsi in Francia in cerca di lavoro. Una spostamento compatto, in blocco, che portò la comitiva staffolese in quello che all’epoca era uno dei più importanti siti minerari francesi. Da allora molte di quelle famiglie hanno mantenuto il contatto con la terra d’origine, conservando nel tempo legami di parentela e amicizia. È così che cittadini e associazioni hanno deciso recentemente di rafforzare e salvaguardare quei legami, magari anche attraverso un gemellaggio. Come primo passo una comitiva di Salindres sarà ospite a Staffoli il 6 di settembre in occasione della Festa Medievale, durante la quale sarà sancito un primo “patto di fratellanza”, in attesa di mettere in campo progetti di collaborazione e di scambio vero e proprio.
È un’affinità produttiva, invece, quella che lega Santa Croce alla cittadina portoghese di Alcanena, dove hanno sede alcune concerie alle prese con gli inevitabili problemi di depurazione. Lo scorso gennaio, non a caso, una comitiva pubblico-privata face tappa a Santa Croce per visitare Aquarno. Da qui l’avvio dei contatti e la richiesta, fortemente voluta dai “cugini” portoghesi, di sancire un patto di gemellaggio con la capitale italiana delle pelli. «L’amministrazione ha raccolto queste due richieste - spiega l’assessore Carla Zucchi - portando in consiglio le delibero per l’avvio dell’iter necessario al gemellaggio».
Il prossimo passo, adesso, sarà la creazione di un apposito Comitato (oppure di due Comitati separati), aperto alle associazioni e ai cittadini, che avrà il compito di elaborare progetti e iniziative. «In questo modo potremo partecipare ai bandi dell’Aiccre (il Consiglio dei Comuni e delle Regioni europee) per chiedere appositi finanziamenti - dice Zucchi - Si tratterà quindi di un’operazione a costo zero per il nostro Comune. L’incontro fra i sindaci sarà solo il primo passo di un partenariato che dovrà essere espressione della società civile». (g.p.)
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