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Pontedera

Commercio spaccato dopo le critiche a Pirri

Commercio spaccato dopo le critiche a Pirri

Critiche di molti negozianti ai colleghi che avevano contestato la vice sindaco per la festa di settembre

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PONTEDERA. Angela Pirri ha fatto sapere che non siederà più al tavolo di dialogo con i commercianti. Giovedì, infatti, durante l’incontro per decidere data e tema della prossima Festa del commercio (in programma il prossimo 25 settembre) alcuni negozianti hanno avanzato critiche pungenti nei suoi confronti, chiedendole, tra l’altro, di ridursi lo stipendio. A distanza di tre giorni la dura presa di posizione di Angela Pirri spacca in due il commercio cittadino.

Perché la polemica nata e cresciuta alla velocità della luce tra le poltroncine della saletta Carpi, in via Valtriani, non trova tutti d’accordo. «È stata contestata la gestione della Notte Bianca, ma noi abbiamo lavorato quasi il doppio rispetto al 2014. E poi la questione dello stipendio, completamente fuori luogo». A parlare è Elena Babi della Gastronomia Mammamia, in via Montanara. A lei fa eco Mario Aquilano, proprietario della Casa dei dolci: «Alle riunioni si va per proporre, non per litigare. Mi dissocio completamente da ciò che è successo giovedì». Solidarietà nei confronti di Angela Pirri espressa anche da Romina Battini, proprietaria della friggitoria in via Montanara: «Lo sfogo è comprensibile, è stata oggetto di critiche dall’inizio alla fine della riunione. La sensazione è che molti negozianti remino contro per partito preso».

Nervi tesi dunque tra le vetrine del centro. Roberta Bellitto è tra le ultime arrivate nel tessuto commerciale di Pontedera. Ha un bar in via Rossini: “Caracolito”, e giovedì non era presente alla riunione, ma cerca di analizzare il malumore dei “contestatori”: «Il momento economico è difficile, forse qualcuno se l’è presa con Pirri non tanto per il suo operato, quanto per un sentimento generale di rabbia nei confronti delle istituzioni. Ho aperto la mia attività da poco, ma del vicesindaco ho sempre sentito parlare bene. Al di là delle tensioni di giovedì credo che le critiche debbano essere fatte in altre sedi, non durante un incontro finalizzato all’organizzazione di un’iniziativa importante per la città come la Festa del commercio».

Il fronte dei “pro-Pirri” si allarga. Anche Elody Staccioli, dell’omonimo negozio in via Verdi, prende le distanze dai fatti di giovedì: «Sono state fatte anche considerazioni costruttive. Alcune esternazioni degli esercenti però potevano e dovevano essere evitate». In sostegno di Pirri anche la consulta Fuori del Ponte: «Angela Pirri va rispettata, in quanto donna – si legge nel comunicato inoltrato alla nostra redazione - che non si è mai sottratta al confronto anche davanti a molti problemi ostici e complessi».

Tommaso Silvi

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