Sicurezza
Pirri “apre” ai commercianti:«Dialoghiamo, serenamente»
Dopo la rottura di giovedì pomeriggio lo strappo tra amministrazione copmunale e negozianti sul tema della festa della categoria, si può ricucire
PONTEDERA. Alcuni commercianti le hanno detto di tagliarsi lo stipendio. Attimi di tensione, parole pesanti e una dura presa di posizione.
Angela Pirri al termine della riunione coi negozianti del centro per decidere data e modalità di svolgimento della prossima Festa del Commercio, non ha usato giri di parole per comunicare la sua decisione: «L’amministrazione esce dal tavolo di discussione con i proprietari di attività. Non ho intenzione – ha tuonato Pirri - di continuare a prendermi valanghe di critiche campate in aria, come quella sul mio stipendio, che ammonta a 465 euro al mese».
Lo sfogo dell’assessore alle attività produttive ha squarciato il silenzio degli esercenti pontederesi, che tuttora restano riparati dietro il più classico dei “no comment”. Torna a parlare invece Angela Pirri, che lascia aperto uno spiraglio ai commercianti: «Mi piacerebbe riprendere il dialogo sereno e pacifico, come è stato dal mio insediamento fino a giovedì, quando sono stata travolta dalle polemiche, esposte per lo più in maniera incivile».
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Il filo diretto con il tessuto commerciale della città passa nelle mani delle associazioni di categoria. Per il momento l’amministrazione comunale resta fuori dal dialogo. La riunione di giovedì comunque è servita, tra infiniti botta e risposta, a decretare la data della Festa del commercio, che si svolgerà il prossimo 25 settembre dalle 17 alle 24 e avrà come tema “gli idoli di Hollywood”. Resta però lo strappo tra le istituzioni e il motore commerciale di Pontedera. Le parti sembrano ancora molto distanti. «Sono convinta – spiega Pirri - che la maggior parte dei negozianti sia d’accordo con la linea da me intrapresa. Ad altri invece evidentemente non piace. Se avessero proposte le ascolterei, ma dal momento che vengo attaccata dal punto di vista personale, per altro senza fondamento, allora non ci sto. E pretendo rispetto». Una parte di commercianti per sembra pronta a manifestare solidarietà nei confronti del vicesindaco. Il rischio è quello di una guerra interna tra contestatori e sostenitori di Angela Pirri. (t.s.)
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