La manifestazione
Il regolamento urbanistico c’è ma i rischi restano irrisolti
La vicenda Penny Market rinviata alla valutazione della pericolosità idraulica Gabbanini: «Con la “cassa” di Roffia credo che non ci saranno più problemi»
SAN MINIATO. Un consiglio comunale tesissimo ieri a San Miniato, con i decibel di voce che si sono alzati più di una volta. Il passaggio, del resto, era di quelli delicati, col via libera al nuovo regolamento urbanistico contenente anche il progetto del magazzino Penny Market di San Donato. Tema reso ancor più infuocato dopo il parere negativo del Genio Civile, che ha spinto a inserire una prescrizione, in regolamento, che rinvia l’opera alla valutazione del livello di pericolosità idraulica in base ai benefici ottenuti con la cassa di Roffia.
Al tema del magazzino era dedicata subito in apertura una mozione di Alessandro Niccoli del Gruppo Misto). «Siamo tranquilli di aver fatto un ottimo lavoro – ha risposto il sindaco Vittorio Gabbanini – Abbiamo cancellato 213 ettari di previsioni urbane e 208 di periurbane. Abbiamo dato massima disponibilità a Penny Market perché usasse uno dei capannoni non finiti presenti all’interporto, chiedendo anche aiuto alla Regione, ma la risposta è stata negativa. Terremo conto delle prescrizioni del Genio anche se penso che con la Cassa di Roffia non ci saranno più problemi». Una replica infuocata, quella del sindaco, soprattutto in fatto di sicurezza: «Il nostro non è il Comune del cemento – ha ribattuto – Siamo l’amministrazione che in questi anni ha ottenuto e speso più risorse di tutti per il rischio idrogeologico».
Il primo cittadino, poi, ha preciso che il progetto della nuova Coop di San Miniato Basso «è stato stralciato di nostra iniziativa, anche se la nuova Coop comunque si farà». Molto critiche le opposizioni, a cominciare da Niccoli che ha parlato di «due campi da calcio in cemento in arrivo a San Donato. Questa non è buona politica: non si possono mettere a posto i bilancio sacrificando il territorio». «Il Genio parla di un rischio per San Donato – ha aggiunto Laura Cavallini (Immagina San Miniato) – Rischiamo di vanificare gli interventi condotti in questi anni per la sicurezza». «Invece di riflettere – ha proseguito Chiara Benvenuti dei Cinque Stelle – siamo qui ad approvare un regolamento in tutta fretta perché è il 7 agosto». Per Carlo Corsi di Forza Italia, invece, «il grande errore è stato fatto quando si decise di realizzare l’interporto. Il Genio dice cose chiare – ha aggiunto – Io non starei così tanto tranquillo». Completamente diversa la posizione della maggioranza, che con il capogruppo Alessio Spadoni ha ricordato che «se non ci saranno le condizioni l’opera non si farà, perché a noi la sicurezza sta molto a cuore». Paolo Redditi, invece, ha ricordato le opere di compensazione previste a carico del privato: una nuova strada, una pista ciclabile e una palestra. «Una scommessa – ha detto – che pensiamo di poter guidare nell’interesse collettivo».
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