La manifestazione
Dopo le catene, il taglio dell’erba
È servita la protesta dei sindaci, ma ora la Provincia deve fare opere per 2,5 milioni per rifare le strade
POMARANCE. A qualcosa l’incatenamento dei sindaci della Valdicecina avvenuto alcune settimane fa nel centro di Saline di Volterra è servito. Almeno sotto il profilo della viabilità a Pomarance, come spiega il sindaco Loris Martignoni. «Da quel giorno abbiamo visto un’accelerata da parte della Provincia, specie dal punto di vista del taglio dell’erba che lungo la strada 439 è stato fatto praticamente in maniera completa. Ora aspettiamo la stessa Provincia affinché, dopo l’estate, si metta in moto per il rifacimento di numerosi tratti stradali della nostra zona per i quali abbiamo stanziato 2,5 milioni».
Non si tratta di un braccio di ferro tra gli enti. Ma poco ci manca. Martignoni è chiaro al riguardo: «Siamo contenti dei primi segnali che abbiamo ricevuto. Ma serve che il lavoro sulla viabilità continui. Al momento abbiamo avuto indicazioni positive a riguardo. Ma ovviamente aspettiamo azioni concrete. Da parte nostra abbiamo stanziato i fondi necessari per gli interventi. Ma ora spetta alla Provincia muoversi, perché si tratta di strade su cui può operare solo quell’ente».
Nello specifico, nel territorio di Pomarance dovrebbero partire lavori sulla strada provinciale di Micciano, dove ci sono due frane, una dal lato di Pomarance e l’altra su quello di Ponteginori. Poi, un’altra arteria su cui ci dovrebbero essere opere pubbliche a breve è la 329, nel tratto che da Larderello va verso Monteverdi. In questo caso i soldi necessari dovrebbero essere 300mila euro per realizzare una sistemazione dell’intera carreggiata. E poi c’è la strada provinciale 27, nella zona di San Dalmazio dove esiste una frana storica e in cui l’intervento previsto sarà ingente. La cifra stanziata, infatti, è di 700mila euro a dimostrazione della difficoltà dell’intervento da realizzare.
Insomma,, almeno per quanto riguarda Pomarance, qualcosa sembra muoversi in Valdicecina. Anche sei i problemi della viabilità restano critici in tutta la zona. E, tornando ai motivi dell’incatenamento dei sindaci, restano ancora aperti gli altri temi messi sul piatto dai responsabili delle varie amministrazioni comunali: l’occupazione, con la Smith e la Salina ancora in bilico, i servizi, tra cui quello della sanità con l’ospedale di Volterra e i vari presidi dell’Asl dislocati sul territorio che reclamano più attenzione e, soprattutto, maggior personale per poter rispondere alle tante esigenze della popolazione.
Andreas Quirici
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