Sicurezza
«Non ho visto Bocelli, chiederò il rimborso»
«Chiederò alla produzione del Teatro del Silenzio, così come all’associazione che organizza l’evento, di restituirmi i soldi dei biglietti. Di fatto, a causa del traffico lungo le vie di accesso al...
«Chiederò alla produzione del Teatro del Silenzio, così come all’associazione che organizza l’evento, di restituirmi i soldi dei biglietti. Di fatto, a causa del traffico lungo le vie di accesso al teatro non ho potuto vedere lo spettacolo». Simonetta Pacini, 57 anni, di Empoli, si dice intenzionata a rivolgersi ad un legale e se necessario anche a presentare una denuncia. «Non hanno messo gli spettatori nella condizione ideale di arrivare al Teatro del Silenzio. Per cui dovranno darmi una risposta».
La cittadina racconta di essere partita da Empoli con un’ora e mezzo di anticipo rispetto all’inizio dello spettacolo. Ma di essere arrivata a destinazione alle 22.30. «Ci siamo trovati in un parcheggio che era abbastanza lontano dal teatro e le mie condizioni di salute non mi permettono di camminare a piedi nei campi, al buio. Quando siamo arrivati a La Sterza il parcheggio era chiuso e non abbiamo potuto utilizzare il bus navetta. Sinceramente sono delusa da questo genere di organizzazione. Lungo il percorso c’erano tanti volontari ma alla fine non avevano previsto l’arrivo di migliaia di auto pur sapendo che avevano venduto più di diecimila biglietti. Questo non lo trovo corretto. Io avevo acquistato due biglietti in platea per me e mio figlio, avevamo spesso circa 140 euro a biglietto compresa la prevendita. Per vedere Andrea Bocelli ho pure rinunciato alle ferie e alla fine non ci sono nemmeno riuscita».
La cittadina, oltre a chiedere di essere risarcita, ha voluto protestare pubblicamente in quanto ritiene che il servizio della viabilità non sia stato organizzato in maniera adeguata. «Sapevano perfettamente che dovevano accogliere migliaia di persone e si sono fatti trovare non preparati. Come potevano pensare che la gente attraversasse la collina di notte e a piedi?».
L’organizzazione dell’evento aveva consigliato agli spettatori di arrivare a Lajatico, proprio perché le strade di accesso sono limitate, con un certo anticipo.
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