Trasporti
La telecamera diventa una... candid camera
Il Comune di Santa Croce ha acquistato due impianti mobili per inchiodare i furbetti dei rifiuti
SANTA CROCE. La telecamera può essere in agguato ovunque. Invisibile, camuffata come fosse un normale cartello stradale. Invece si tratta di un occhio elettronico di ultima generazione, pronto a immortalare con immagini ad alta definizione i tanti furbetti dei rifiuti.
È l’ultima frontiera nella lotta contro l’abbandono abusivo. Un sistema innovativo adottato dal Comune di Santa Croce, che ha acquistato da pochi giorni due apposite telecamere mobili pronte ad essere impiegate in prossimità delle campane del vetro, che restano il luogo preferito dagli irriducibili del sacchetto.
Una scelta che segue un periodo di sperimentazione, nel quale l’amministrazione ha messo alla prova il nuovo sistema fornito da un’azienda specializzata. «La sperimentazione è servita per capire come funzionava l’apparecchio e vedere quali potevano essere i risultati - spiega l’assessore all’ambiente Marco Baldacci - Una telecamera è stata posizionata vicino a una campana nei pressi delle scuola media, e i risultati si sono subito visti». Da qui la decisione di procedere all’acquisto di due telecamere e del relativo software: il tutto per una cifra intorno ai diecimila euro. A prima vista invisibili, i nuovi apparecchi funzionano allo stesso modo anche nelle ore notturne grazie al sistema infrarossi. La loro collocazione non richiede interventi di montaggio né di installazione: basterà spostarle da un luogo all’altro a seconda delle necessità. «L’idea è quella di spostarle ogni una o due settimane - dice Baldacci - Saranno usate nei pressi delle campane del vetro maggiormente prese di mira, ma anche di fronte a qualche condominio che ancora risulta restio ad adattarsi alla raccolta differenziata».
Il risultato, quindi, sarà del tutto diverso da quello delle vecchie telecamere fisse montate anni fa nella zona industriale. «Mentre il vecchio sistema obbligava a intere ore di filmato per poter risalire all’istante in cui avveniva l’abbandono - riprende l’assessore - i nuovi apparecchi si attivano automaticamente al passaggio dei veicoli memorizzandone la targa, e ciascun passaggio viene immagazzinato singolarmente. Il sistema risulta quindi più semplice e più rapido. L’unica difficoltà è relativa ai passaggi a piedi, dove ovviamente rimane sempre il problema dell’identificazione». L’arrivo delle telecamere si aggiunge alla convenzione con le guardie zoofile volontarie dell’associazione Anpana, alla quale è stato affidato il compito di pattugliare strade, boschi e tutti i potenziali punti di abbandono nei quattro Comuni del Valdarno. «L’obiettivo primario è sempre quello della deterrenza – conclude Baldacci – in modo che certa gente si senta un po’ meno libera di abbandonare rifiuti dove crede».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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