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Gelli varerà la legge sulla responsabilità professionale

Gelli varerà la legge sulla responsabilità professionale

PISA. Incarico di prestigio e di grande responsabilità per il deputato pisano Federico Gelli, ex vicepresidente della Regione Toscana e attuale responsabile Sanità per il Partito Democratico. Sarà...

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PISA. Incarico di prestigio e di grande responsabilità per il deputato pisano Federico Gelli, ex vicepresidente della Regione Toscana e attuale responsabile Sanità per il Partito Democratico. Sarà lui, il quale è un medico, a lavorare al testo del nuovo disegno di legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario.

Nella giornata di ieri il comitato ristretto della commissione Affari Sociali della Camera ha consegnato in sede referente una bozza di testo e ha provveduto alla nomina del nuovo relatore: si tratta appunto dell’onorevole Federico Gelli.

Sarà dunque il parlamentare pisano a prendere il posto di Pierpaolo Vargiu (Scelta Civica), uscito nella scorse settimane dalla XII commissione di Montecitorio. La prima decisione assunta da Gelli è stata quella di utilizzare la bozza di lavoro prodotta dal comitato ristretto come testo base da sottoporre ad una discussione trasparente e aperta al contributo dei professionisti. L'obiettivo è quello di arrivare ad un testo definitivo entro l'anno.

«Accelerare i lavori sul disegno di legge in materia di responsabilità professionale è diventato quanto mai urgente alla luce dell'attuale dibattito politico sollevatosi intorno ai risparmi in sanità e all'appropriatezza delle prestazioni – ha spiegato Gelli –. Ricordiamo che i problemi e gli enormi sprechi legati alla medicina difensiva nascono proprio dalla mancata disciplina di questa materia».

«Si tratta – prosegue Gelli – di un provvedimento atteso dagli stessi professionisti ormai da troppi anni. L'impegno che voglio assumermi è quello di normare la materia nel più breve tempo possibile, arrivando alla stesura di un testo definitivo entro la fine dell'anno. Per far questo mi avvarrò della collaborazione non solo dei colleghi della commissione, ma anche dello stesso ministro Lorenzin e, in particolare, della commissione consultiva istituita dal ministero della Salute lo scorso marzo».

«Portare a termine questo compito – conclude Federico Gelli – ci permetterà di programmare meglio la sanità del futuro e servirà soprattutto a dare maggiore serenità a tutti quegli operatori che troppo spesso si trovano a lavorare in situazioni difficili. Tutto questo, ovviamente, senza dimenticare la tutela dei diritti dei pazienti».

(crimar)

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