«Abbiamo bisogno di liquidità ma anche di prevenzione»
CASCINA. Il piatto piange, le casse comunali sono a secco e l’amministrazione, con una delibera di mezza estate che doveva passare inosservata, ha cercato di correggere il tiro dando una serie di...
CASCINA. Il piatto piange, le casse comunali sono a secco e l’amministrazione, con una delibera di mezza estate che doveva passare inosservata, ha cercato di correggere il tiro dando una serie di indirizzi ai vari settori della macchina comunale nella speranza di restituire all’ente una certa liquidità. Tra i vari indirizzi c’è anche quello rivolto al comando della polizia municipale, che è stato recentemente affidato a Elena Barsacchi, di intesificare l’attività di controllo sul territorio. Tradotto in soldoni significa dire ai vigili, nel silenzio dell’opposizione, che devono uscire di più e fare più multe.
«Non è solo per una questione di soldi – dice l’assessore alla polizia municipale Alessandro Ribechini – è anche per una questione di prevenzione e per cercare di portare gli agenti della municipale sulla strada, perché questo del resto è il loro lavoro. Invece si è registrata la tendenza a privilegiare il lavoro d’ufficio». Negli ultimi tempi, anche per la mancanza di personale, i controlli nell’edilizia, al commercio e nel settore dell’ambiente sono diminuiti vistosamente. Inizialmente l’amministrazione comunale aveva previsto nel bilancio 2015 di incassare almeno 800mila euro dalle sanzioni per violazioni al codice della strada. Una previsione nettamente superiore a quanto è stato incassato nel corso del 2014, cioè una cifra vicina ai 450mila euro. Quest’anno però i controlli sulla strada si sono ulteriormente ridotti e per ora il Comune, invitato dai revisori dei conti a ridurre le spese e a fare cassa, può contare su circa 250mila euro.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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