Sicurezza
Lajatico, viabilità in crisi per l’assalto al “Silenzio”
Ecco cosa non ha funzionato nel servizio di accesso all’area dello spettacolo Il produttore: «Pronto a tornare anche l’anno prossimo, il teatro dovrà crescere»
LAJATICO. Dopo dieci anni la principale nota dolente del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli resta quella della viabilità. L’area del teatro si può raggiungere solo da due strade. L’assalto di migliaia di spettatori, molti dei quali arrivati a Lajatico senza biglietto e che si sono fermati alla cassa allestita a La Sterza, ha mandato in tilt la Sarzanese Valdera, in modo particolare prima dell’inizio dello spettacolo. Pesanti i disagi anche se lungo il percorso erano stati schierati numerosi agenti della polizia municipale, polizia e carabinieri, insieme ad un mini esercito di volontari, molti dei quali fortemente motivati dal clamore dell’evento. «I motivi degli ingorghi possono essere stati diversi. Era un giorno feriale per cui gli spettatori sono arrivati quasi tutti alla stessa ora. C’erano meno spettatori stranieri e molti italiani che invece di arrivare con i bus hanno utilizzato le loro auto e questo ha finito per creare problemi al parcheggio a La Sterza. Qui poi il traffico è andato a rilento anche per un’altra ragione: molti si fermavano per chiedere informazioni alla cassa allestita nel parcheggio vicino al ristorante da Pasquino. Un aspetto su cui dobbiamo riflettere», dice il dirigente del commissariato di polizia di Pontedera, Luigi Fezza.
L’evento del 4 agosto, il concerto pop con artisti come Renato Zero, Elisa e Gianna Nannini, ha richiamato quasi 12mila spettatori. Una settimana fa i biglietti venduti erano circa 8mila. In pochi giorni c’è stato un vero e proprio boom di richieste per non perdere la festa del decimo compleanno del teatro pensato per accendersi una volta all’anno.
«Le serate del 2 e del 4 agosto dal nostro punto di vista sono andate molto bene – dice il produttore Vittorio Quattrone di City Sound&Events – i problemi al traffico del 4 sera sono dovuti anche al fatto che la maggior parte del pubblico era italiano, molti sono arrivati con mezzi propri. Se Andrea Bocelli vorrà fare anche la prossima edizione noi siamo pronti a lavorare insieme a lui. Certo se vogliamo continuare a portare la lirica a Lajatico, come abbiamo fatto quest’anno con Turandot, il teatro avrà bisogno di una struttura più solida, penso a spazi più adeguati sia per il palcoscenico che per l’area backstage».
Archiviate le dieci edizioni, la fondazione Teatro del Silenzio, presieduta da Fabio Tedeschi, e i principali “attori” della macchina organizzativa dell’evento avranno tutto il tempo di confrontarsi sul futuro del Teatro del Silenzio e di lavorare per migliorare alcuni aspetti legati all’organizzazione.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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