Attenzione
A Cascina le primarie perdono quota
Antonelli potrebbe tentare la riconferma senza bisogno di passare dal vaglio dei propri elettori
CASCINA. Nel secondo comune della provincia per numero di abitanti il sindaco in carica Alessio Antonelli, in forza al Pd, è stato il primo a scoprire le carte in tavola e a dirsi disponibile a proseguire l’esperienza amministrativa. Dopo essere stato assessore all’urbanistica con Moreno Franceschini, dal quale peraltro ha da tempo preso le distanze, Antonelli è pronto a fare il bis. Poche settimane fa, ma per lui la campagna elettorale è iniziata da tempo, nel corso della festa dell’Unità a San Lorenzo a Pagnatico ha espresso la sua volontà di candidarsi per il secondo mandato, alle amministrative del 2016, anche passando per il voto delle primarie. Già, le primarie. Si faranno davvero in casa Pd? Un mese fa sembravano scontate. Non solo nell’opposizione ma anche sui banchi della maggioranza c’è chi prende le distanze dalla gestione del Comune portava avanti da Antonelli e dal suo staff. Più volte i renziani, alcuni dei quali si sono fatti notare per l’assenza da consigli comunali ritenuti strategici, hanno lasciato intuire che il sostegno al sindaco Antonelli non è incondizionato. Ma oggi anche l’ipotesi primarie in casa Pd sembra venire meno per mancanza del candidato ideale. Nomi circolati nei mesi scorsi e pure con una certa insistenza sarebbero naufragati. Andrea Paganelli, per esempio, fin dall’inizio aveva detto di non essere interessato e la stessa Anna Batini, candidata alle ultime regionali, non è stata riproposta. Nel frattempo sia Antonelli che il suo sfidante alle primarie indette alle scorse amministrative, Paolo Cipolli, vicino da sempre a Letta, sono entrati nell’esecutivo provinciale del Pd. Chiedere al sindaco uscente di fare un passo indietro o di accettare le primarie comporterebbe dei rischi che i renziani, senza un candidato ad hoc su cui puntare, evidentemente non vogliono correre. I possibili condizionamenti potrebbero arrivare dalle scelte degli assessori o dal numero dei consiglieri comunali che il Pd cosiddetto renziano riesce a fare eleggere. Nel frattempo è stata presentata una lista civica che sarà a sostegno del centrosinistra. Sull’altra sponda la leghista Susanna Ceccardi, dopo la beffa delle elezioni regionali, non sarebbe disposta a correre come candidato a sindaco. E nel centrodestra i giochi non sono ancora cominciati.(s.c.)
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