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Edizione... “esplosiva” E ora via a nuovi progetti
VOLTERRA. Esplosiva l'edizione XIII del Festival Internazionale del teatro romano: 25 eventi di grande spessore, ospiti internazionali di caratura storica e mondiale come Fernando Arrabal, un mito...
VOLTERRA. Esplosiva l'edizione XIII del Festival Internazionale del teatro romano: 25 eventi di grande spessore, ospiti internazionali di caratura storica e mondiale come Fernando Arrabal, un mito vivente della cultura novecentesca mondiale. I punti salienti sottolineati dalla splendida Trimalcena nel suggestivo ambulacro del teatro romano, i premi Ombra della Sera che hanno visto avvicendarsi sul palco del Teatro Persio Flacco, una giornata piovosa. L'unica, della stagione, nomi come Simone Cristicchi, Eros Pagni, Mariano Rigillo, Masolino D'Amico, Giuseppe Manfridi e lo stesso Arrabal che è salito sul palco indossando un impermeabile "preservativo" come ha detto lui stesso, per la "bomba d'acqua" che ha inondato anche il palcoscenico del Teatro Persio Flacco, impedendo a Simone Cristicchi di fare il suo "pezzo" in programma. Pioggia di fuori, pioggia di dentro, non ha permesso che la manifestazione fosse rovinata. Eros Pagni al quale è andato il Premio alla Carriera, si è esibito in un delizioso pezzo di Achille Campanile, mentre Mariano Rigillo, presente in sala per sostenere il figlio che ha ricevuto il premio quale attor giovane, ha deliziato la serata con un divertentissimo brano di Edoardo. Danielle Mazzonis ha giustificato la scelta dell' Unesco di premiare Laura Olivetti. Sono intervenuti il sindaco di Volterra, Marco Buselli, il Presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra Augusto Mugellini e il presidente di Federculture Claudio Bocci. Arrabal ha ammesso che il Festival si inserisce nei grandi Festival europei, da Avignone a Edimburgo, a quelli extra europei come quello di Buenos Aires dai quali era appena tornato. Ha intravisto potenzialità economiche e culturali di grande portata, se gli investimenti in futuro potranno essere adeguati all'importanza della manifestazione. Soddisfazione generale tra gli organizzatori, «ha ben funzionato anche l'abbinamento buffet serale e spettacolo, ci sono delle criticità come in tutte le cose e tutto può essere perfettibile, credo - dice Migliorini, fondatore e direttore artistico del Festival - che tutto sia legato al crederci e investirci in modo proporzionato alle potenzialità dell'evento che magari, volendo rimanere con i piedi per terra, non è come Avignone o Edimburgo, ma che avrebbe la possibilità per diventarlo, di una cosa sono certo, non è possibile continuare a queste condizioni, c'è bisogno di pubblicità manodopera produzioni, collaborazioni. Stiamo intraprendendo collegamenti con le grandi scuole internazionali di teatro, con i grandi teatri europei e i grandi artisti internazionali, per far diventare Volterra una capitale del teatro e della cultura. Abbiamo idee innovative mai sperimentate: un approccio sensoriale alla recitazione. Abbiamo le carte per creare occupazione e incremento demografico di buone proporzioni».
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