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il caso piaggio

Una ditta empolese subentra a Geofor, “troppo cara”

Una ditta empolese subentra a Geofor, “troppo cara”

Piaggio e Geofor “divorziano”. Il colosso delle due ruote si rivolge a un'altra società toscana per raccogliere e smaltire i rifiuti industriali

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PONTEDERA. Piaggio e Geofor “divorziano”. La notizia era stata data dal Tirreno giorni fa. L’azienda motoristica, dopo anni di partnership, non usufruirà più della raccolta dei rifiuti industriali da parte della società presieduta da Paolo Marconcini.

Carta e imballaggi dunque cambiano destinazione, mentre restano di dominio Geofor gli scarti organici, ovvero quelli della mensa aziendale. Alla base della fine del “rapporto” c’è una variazione sul regolamento comunale che norma la gestione dei rifiuti. L’immondizia prodotta da Piaggio, a cominciare dal primo agosto, non è più catalogata come “urbana”, ma come “industriale”, visto che la raccolta porta a porta, estesa a tutto il territorio comunale, permetterà l’innalzamento della quota della differenziata: non c’è più bisogno quindi dell’apporto “urbano” di Piaggio, senza il quale il tasso di produzione pro capite dell’immondizia, calcolato per ogni pontederese, è destinato a calare notevolmente. Geofor, pertanto, non può più mantenere lo stesso tipo di servizio offerto finora. Il colosso dei motori si è guardato immediatamente intorno e ha inviato richieste di preventivi a ditte in grado di smaltire rifiuti industriali. Geofor, dal canto suo, ha proposto un rinnovo dell’accordo, che però è stato bocciato dalla dirigenza Piaggio perché troppo oneroso.

La trattativa si è articolata nei mesi scorsi, ma i passaggi restano avvolti nel più assoluto silenzio delle parti coinvolte. Piovono “no comment” anche sul nome dell’azienda che subentra a Geofor. Le bocche sono cucite col fil di ferro. L’offerta più vantaggiosa, comunque, sarebbe stata presentata dall’azienda empolese Metalcarta. Nata nel 1975, Metalcarta ha due stabilimenti: uno a Firenze, l’altro a Empoli. La ditta dispone di impianti ad elevata tecnologia per la gestione integrale dei rifiuti, sia industriali che civili e per lo stoccaggio dei prodotti finiti pronti alla commercializzazione. E mentre si attende l’ufficialità dell’arrivo di Metalcarta come nuovo gestore degli scarti industriali, Geofor fa i conti e si lecca le ferite. Il contratto con l’azienda più grande della Valdera, infatti, fruttava circa ottocentomila euro. (t.s.)

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