La manifestazione
Nubifragi e caos nel cuore della città
A un anno dalle piogge torrenziali che misero in ginocchio attività commerciali e cittadini
PONTEDERA. Era il 5 agosto del 2014, quando il centro di Pontedera si ritrovò inondato d’acqua. Una pioggia da 42 millimetri caduti in novanta minuti che allagò la zona tra corso Matteotti, via Palestro, via Saffi e via Primo maggio. Un caos che creò disagi e polemiche, ma anche grossi danni alle attività commerciali della zona.
Una scena che era l’esatta replica di quanto avvenuto pochi giorni prima alla fine di luglio. Insomma, un periodo da dimenticare che sollevò le proteste contro i mancati interventi da parte dell’amministrazione comunale per scongiurare un disastro che, in effetti, da altre parti vicine a Pontedera non si verificò. Sotto accusa finì il sistema fognario, la cui struttura il Comune ammise di non conoscere alla perfezione. Ma anche i tombini del centro. Che infatti erano murati sull’asfalto e che vennero sostituiti di li a poco.
Dopo quella mattina squadre di tecnici e operai dell’amministrazione comunale e di Acque Spa cominciarono, finalmente, a scandagliare il sottosuolo del centro di Pontedera, ma anche di molte altre zone della città colpite dallo stesso fenomeno, per ripulire le tubature e verificare che non ci fossero delle strettoie per il normale deflusso dell’acqua. In via Dante, per esempio, alcuni privati sono stati obbligati a intervenire per risolvere problemi creati dai tubi inseriti durante lavori a palazzi della zona.
Furono giorni terribili quelli di un anno fa con bombe d’acqua, ma anche con tanta rabbia da parte di cittadini e commercianti che ancora non si sono sopite.
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