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Montopoli: bilancio con poche sorprese

Montopoli: bilancio con poche sorprese

Aliquote e tariffe resteranno congelate, senza adeguamenti Ma c’è il salasso dei rifiuti (+15/20%) dovuto al porta a porta

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MONTOPOLI. L’unico salasso (ormai annunciato) sarà quello dei rifiuti, con la Tari che quest’anno aumenta in media fra il 15% e il 20% per sostenere i costi iniziali del porta a porta, vale a dire l’acquisto dei kit firmati Geofor e l’ammodernamento della stazione ecologica di Fontanelle. Per tutto il testo aliquote e tariffe resteranno congelate, senza adeguamenti né balzelli. Lo prevede il bilancio 2015 del Comune di Montopoli, approvato nel consiglio comunale di ieri dopo il tour nelle frazioni della scorsa settimana.

Una manovra in continuità con lo scorso anno che ha ottenuto anche il benestare dei sindacati, e che si configura ancora come un complesso gioco di equilibri fra i limiti di spesa e le misure dettate dalla legge di stabilità. Il risultato è un bilancio con pochi margini di azione e pochissimi investimenti limitati alle emergenze.

Un po’ di numeri. Il sindaco Giovanni Capecchi, non a caso, non si stanca mai di ripetere i dati della Corte dei Conti che attribuiscono ai Comuni solo il 7,2% della spesa pubblica nazionale. «Eppure - dice - dal 2007 al 2014 i Comuni sono stati chiamati a contribuire per 16 miliardi fra riduzione di trasferimenti e patto di stabilità. Montopoli ha fatto la sua parte per 2 milioni e 470mila. Basta un dato per capire quanto le difficoltà dipendano dalle scelte dei Governi: ancora nel 2010 percepivamo dallo Stato 1 milione e 682mila euro, mentre quest’anno siamo noi a darne allo Stato 405mila».

L’equilibrio di bilancio. La legge di stabilità 2015, del resto, aveva inizialmente ridotto di altri 500mila euro la capacità di spesa del Comune di Montopoli. Un deficit poi ridimensionato a 230mila con il decreto “Enti locali”. Per coprire l’ammanco, l’amministrazione ha varato un taglio del 5% per l’acquisto di beni e prestazioni di servizio (62mila euro in meno), oltre a un taglio di 40mila euro di trasferimenti alla Società della Salute per i servizi socio-assistenziali. «Il tutto per non toccare la leva fiscale», dice il primo cittadino.

Lotta all’evasione. Per far quadrare i conti, poi, servirà un’azione più incisiva nel recupero dei tributi non riscossi. Nel 2014 gli uffici hanno recuperato 90mila euro, mentre per l’anno in corso il bilancio prevede di incamerarne di 135mila. Per questo l’amministrazione (in linea con tutti gli altri Comuni) ha deciso di affidarsi ad una società di recupero: «Abbiamo preso dei contatti – annuncia Capecchi – A breve pubblicheremo un bando».

Tributi e servizi. Nell’anno in corso, quindi, eccetto i rifiuti, i cittadini continueranno a pagare gli stessi importi del 2014, sia per i servizi scolastici che per l’occupazione di suolo pubblico, senza variazioni neppure per gli altri tributi. La Tasi, ad esempio, resterà scaglionata in quattro fasce: da un minimo di 0,15 a un massimo 0,25%, con esenzione per le rendite sotto i 300 euro. Cinque gli scaglioni Irpef (dallo 0,76 allo 0,80%), mentre sull’Imu il Comune di Montopoli applica da tempo l’aliquota ordinaria massima.

Investimenti. Ridotto il capitolo delle opere pubbliche, anche alla luce degli appena 260mila euro di oneri stimati (solo nel 2009 erano quasi 900mila), di cui solo 173mila, però, andranno a finanziare gli investimenti. Arriveranno dalla Tari, invece, la risorse necessarie per adeguare la stazione ecologica: 28mila euro per l’ampliamento più altri 26mila per l’informatizzazione della pesa.

Giacomo Pelfer

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