Finanza
Il centro diventa un campo di calcio
Di notte arrivano ragazzini che giocano, segnalati anche bici e motori sfreccianti
PONSACCO. Il centro storico di Ponsacco, dopo l'orario di cena, si trasforma in un enorme campo di calcio, dove i ragazzini scorrazzano palla al piede da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni.
Malgrado la giornata sia fatta di 24 ore, la polizia municipale è operativa solo dalle 7.30 alle 20. Di conseguenza, tutto quello che non è consentito in questa fascia oraria diventa fattibilissimo in tutte le altre ore del giorno.
Sosta selvaggia (anche negli spazi riservati ai portatori di handicap), scooter che sfrecciano a tutta velocità sul corso, nonostante si tratti di un'area pedonalizzata (ma non c'erano le videocamere di sorveglianza?), ma soprattutto tanta confusione e schiamazzi ben oltre la mezzanotte. Il centro storico dopo cena diventa un autentico circo: decine di ragazzini si riversano sul corso, ma soprattutto sulle piazze per giocare a pallone, sfrecciare con le bici, lanciarsi oggetti e suonare campanelli, molto spesso, davanti a genitori completamente indifferenti.
Tanta è la confusione e l'inciviltà, che sembra quasi di essere in una favela di Rio, piuttosto che nella civilissima Toscana. Consuetudine vuole che, dopo cena, molti genitori,si trattengono a parlare fino a tardi in centro, "depositando" i propri figli in piazza San Giovanni, dove i tornei di calcio e le corse in bici arrivano fino alla porta della chiesa. Per chi vive in centro, nonostante l'estate torrida, è praticamente impossibile udire anche la propria televisione senza aver prima chiuso la finestra. I residenti del centro storico possono ambire a qualche ora di sonno solo quando gli incivili genitori hanno deciso di rientrare a casa (quasi sempre ben oltre la mezzanotte) portandosi dietro la pletora di figli. Dopo una sfilza interminabile di serate del genere, alcuni cittadini hanno iniziato a segnalare il disagio; tra i più esasperati c'è stato addirittura chi è ricorso alla classica secchiata d'acqua.
Vista la situazione, per evitare che eventuali confronti dialettici possano in futuro trasformarsi in qualcosa di peggio, sarebbe opportuno che chi amministra si decidesse a intervenire, riportando la situazione alla normalità. Perché il centro storico torni a essere, anche dopo le 20, un luogo vivibile per tutti.
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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