Il Tirreno

Pontedera

Sperone, manca un milione per rimarginare la ferita

di Andreas Quirici
Sperone, manca un milione per rimarginare la ferita

È ferma l’operazione per il ripristino dopo il crollo avvenuto nell’inverno 2014 L’assessore Moschi: «Dal Governo sono arrivati meno soldi di quelli previsti»

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. «La nostra intenzione è quella di definire i progetti entro la primavera e con l’arrivo dell’estate far partire i lavori». Così l’assessore alle opere pubbliche di Volterra, Paolo Moschi, lo scorso marzo, nel primo anniversario del crollo dello Sperone di piazza Martiri della Libertà. Uno dei luoghi simbolo della città, situato nella porta principale che dà accesso al centro storico e dalla quale passano praticamente tutti i turisti in visita a Volterra. Una ferita ancora lontana, però, dall’essere rimarginata, perché manca un milione, sui due necessari, per affrontare un’operazione che si è fermata alla messa in sicurezza dell’area e al ripristino della funzionalità del parcheggio sotterraneo.

La causa, secondo lo stesso Moschi, sarebbe da attribuire al trasferimento di due milioni per la ricostruzione dei crolli subiti da Volterra nell’inverno 2014, invece dei tre previsti e promessi dal Ministero dei beni e le attività culturali. I lavori dovranno essere realizzati da Comune e Soprintedenza insieme, perché ci sono competenze specifiche a cui dovranno lavorare i due enti in maniera congiunta. L’opera, oltre alla ricostruzione del reperto storico, dovrà prevedere anche accorgimenti idraulici particolari, perché proprio le infiltrazioni furono la causa del crollo rovinoso delle pietre antiche. L’impasse burocratico-finanziario dovrà essere superato in tempi brevi.

Anche se, come fa intendere Moschi, non sarà facile: «Abbiamo fatto incontri con i tecnici della Soprintendenza di Pisa, trovandoci d’accordo sui progetti da realizzare. Però poi tutto si è arenato per la mancanza di soldi da parte nostra, mentre la Soprintendenza ha a disposizione il milione di sua competenza da impiegare nei lavori. A questo si unisce il fatto che, nel frattempo, è cambiato il soprintendente pisano. Da Paola Raffaella David si è passati ad Andrea Muzzi. E anche questo ha reso più difficoltosa l’operazione. Credo che, se tutto andrà per il verso giusto, entro l’anno riusciremo ad avere il progetto definitivo».

Una situazione che viene definita dopo la notizia del rimborso da parte della Regione Toscana del 65% delle risorse impiegate per il ripristino delle mura medievali, crollate anche quelle per il maltempo nell’inverno del 2014. In questo caso, i lavori definitivi e conclusivi sono in programma tra martedì e giovedì prossimi e alla fine di agosto nella zona di porta San Felice, dove si erano verificati cedimenti dovuti alle infiltrazioni idriche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa