Italia
«Sei una fascista», e lei lancia in aria una bottiglia
La lite in consiglio comunale tra l’assessore Andrea Taccola e la consigliera dell’opposizione Marrica Giobbi. All’ordine del giorno il bilancio di previsione
VICOPISANO. Non è la prima volta che il consiglio comunale di Vicopisano fa da cornice a curiosi siparietti tra i consiglieri della maggioranza e la consigliera Marrica Giobbi della lista civica “Per i cittadini di Vicopisano”. Del resto già alla vigilia dell’inizio legislatura non erano mancate le scaramucce verbali, con la minaccia di querele poi finite nel dimenticatoio, tra lo stesso sindaco Juri Taglioli e alcuni suoi stretti collaboratori da una parte e, dall’altra parte, il candidato alla carica della lista civica, Giovanni Niccolai, già segretario del Pd di San Giovanni alla Vena e poi fuoriuscito dal partito. Poi gli animi sembravano essersi assopiti in una routine amministrativa che sta scorrendo senza grossi cambiamenti rispetto al passato. Ma il consiglio comunale di venerdì, convocato per la mattina alle 8 e andato avanti fino al pomeriggio, con doppia interruzione per la pausa pranzo e per celebrare un matrimonio civile nella sala stessa del consiglio comunale, ha regalato ai vicaresi un altro episodio che al pari di quello del sindaco sorpreso a fare volantinaggio prima del voto, durante la notte mentre indossava felpa e cappuccio, potrebbe concludersi al suono delle querele.
A conclusione dell'intervento di Marrica Giobbi, che l’opposizione vede come il fumo negli occhi per i suoi costanti interventi - ma questo è anche il suo compito - di critica alle scelte dell’amministrazione, la situazione è sfuggita di mano, forse anche al presidente del consiglio comunale, Nico Marchetti, che avrebbe potuto stoppare il litigio. La consigliera Giobbi sul finire dell’intervento sul bilancio si è dilungata con una parentesi che la maggioranza non ha gradito, affermando che Giovanni Niccolai «è l'uomo di sinistra eletto con i voti della destra». Una polemica per dire che più volte Niccolai, anche dai banchi dell’opposizione, ha sostenuto in questi mesi la giunta di Taglioli. L’assessore Andrea Taccola ha preso la parola subito dopo, sempre nell’ambito della discussione sul bilancio e ha aggiunto una considerazione che ha alimentato il fuoco. «Sei fascista... nell’arco di un mese hai cambiato più partiti», ha accusato la consigliera Giobbi. Lei, d’istinto, si è alzata ed è andata verso di lui ricambiando la considerazione. «E tu sei un testa ...». «L’ho detto – conferma Giobbi – e, tornata al mio posto, per sottolineare fino a che punto il clima che si respira in consiglio comunale sia esasperato, ho preso la bottiglietta di plastica dell'acqua Rocchetta, che era mezza vuota e l'ho lanciata in una traiettoria volutamente dimostrativa e non offensiva. Sono sei anni che gettano discredito sulla mia persona con offese e intimidazioni. Mi vuole querelare l'assessore? Faccia pure! Ci divertiremo. Se ha il coraggio di farlo, lo aspetto al varco». Al momento le querele tacciono.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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