Il Tirreno

Pontedera

“Ma la notte no”, Arbore ispira il sit-in di protesta

di Danilo Renzullo
“Ma la notte no”, Arbore ispira il sit-in di protesta

Volantinaggio con “irruzione” per contestare l’apertura 24 ore su 24 di Carrefour

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SAN GIULIANO TERME. «Un lavoro e un consumo sostenibile», rivendicano i lavoratori. «L'orario notturno non aumenta l'occupazione, né il fatturato», protestano i sindacati, che per una volta agli slogan hanno preferito scandire le parole di una canzone tanto vecchia quanto attuale. È iniziata sulle note di “Ma la notte no” di Renzo Arbore e con la protesta dei dipendenti e delle organizzazioni sindacali la sperimentazione della spesa by-night al Carrefour della Fontina.

Ieri mattina, decine di dipendenti della società della grande distribuzione hanno incrociato le braccia e, con i rappresentanti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltuscs-Uil, si sono riuniti in presidio all'ingresso del supermercato di San Giuliano per contestare la scelta della direzione di prolungare ancora una volta l'orario di apertura. Da quello fino alle 24, debuttato lo scorso 13 luglio, all'orario no stop, 24 ore su 24. Il carrello sempre pieno, senza soste e con minori tutele per i lavoratori, però non piace. «È una scelta sbagliata – accusa Ombretta Pieracci della Filcams di Pisa –, che non tiene conto delle esigenze dei lavoratori e della società. Per gli alti fatturati che produce, il settore dovrebbe riuscire a coniugare diritti e qualità del lavoro e invece, attraverso iniziative come quella di Carrefour, impone un modello di lavoro sottopagato e con minori tutele».

Un gazebo rosso, le bandiere delle tre sigle sindacali e centinaia di volantini distribuiti ai clienti per convincerli a lasciare «le sere e le notti d'estate per altre cose»: una sorta di invito a boicottare l'iniziativa della multinazionale francese. Al presidio allestito dai sindacati si sono aggiunte decine di lavoratori del punto vendita pisano, dopo la proclamazione di uno sciopero a sorpresa di un'ora. «Poniamo una domanda alla società civile e alla politica – aggiunge Cinzia Bernardini, segretaria generale della Filcams Toscana –: è giusto che il settore economico, quello del commercio, che occupa tre milioni di lavoratori, è l'unico a non essere regolamentato? Chiediamo la modifica della legge sulle liberalizzazioni per arrivare ad una regolamentazione certa del settore».

Dopo oltre un'ora di sit-in, lavoratori e rappresentati sindacali si sono compattati in un mini corteo che, controllato da polizia e carabinieri, ha fatto irruzione nel supermercato. Ad accoglierlo un grande cartello che annuncia l'apertura no-stop. Un breve giro all'interno. La sigla di “Quelli della notte” intonata in coro sovrasta i bip delle casse. Le bandiere e i fischietti attirano l'attenzione dei clienti. Qualche minuto per far sentire la voce di chi dice no, per poi riprendere il presidio all'esterno. Quella iniziata ieri per adesso è una sperimentazione che andrà avanti tutta l'estate, fino al 30 settembre, con l'impiego di lavoratori interinali. Giusto per vedere l'effetto che fa. Ma il timore dei sindacati è che l'iniziativa diventi prassi e si estenda alle altre catene commerciali. Per questo alla protesta si sono unite delegazioni di lavoratori della grande distribuzione di Lucca (dove Carrefour ha iniziato ieri l'orario notturno), Massa (scattato già da qualche settimana) e Livorno. «L'iniziativa potrebbe generare perdite, con il rischio di mettere in discussione gli attuali livelli occupazionali», è la preoccupazione dei sindacati. Le serrande sempre alzate rischiano insomma di sbattere la porta in faccia ai lavoratori.

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