La manifestazione
Il Cup riduce l’orario al pubblico
Ufficio aperto solo 3 mattine a settimana ad agosto. Cgil: Forti disagi per i cittadini
POMARANCE. L’orario di apertura al pubblico del Cup di Pomarance si riduce drasticamente e la Cgil s’infuria in vista dei forti disagi per i cittadini. Da domani, infatti, si potranno prenotare visite mediche solo il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12. Un cambiamento che durerà per tutto il mese di agosto a differenza di quanto è avvenuto fino al 31 luglio, quando il Centro unico di prenotazioni dell’Asl, situato all’interno della Casa della salute di via Roma, era aperto ogni mattina da lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e il martedì e giovedì pomeriggio.
Il Cup in questione, oltre a Pomarance, serve anche la frazione di Larderello e il comprensorio di Castelnuovo Valdicecina. «Questa cambiamento di orario verrà ufficialmente appreso dai cittadini solo quando si recheranno per le loro necessità al Cup – spiegano dalla Funzione pubblica della Cgil di Pisa – Dall’Asl non è arrivata nessuna comunicazione preventiva e ufficiale. Riteniamo questo comportamento grave per il disagio materiale e la mancanza di rispetto per i cittadini dell’Alta Valdicecina». Il cambiamento d’orario ha trovato conferme alla Casa della salute.
Dall’inizio dell’anno ci sono stati due pensionamenti tra il personale (un infermiere e un amministrativo) della stessa struttura. «Dato che non c'è stata nessuna integrazione - ricorda ancora la Cgil - ne è conseguito un sovraccarico di lavoro per il personale. Situazione aggravata dall’uscita di un impiegato avvenuta il primo agosto». Si prevedono quindi disagi e problemi per la cittadinanza. «Queste circostanze erano ampiamente prevedibili – aggiungono i sindacati – quindi la Asl consapevolmente ha scelto di non fare nessuna programmazione in relazione alle sostituzioni del persone che sono andate in pensione. E questo è un comportamento inaccettabile, anche se non è la prima volta che la Asl adotta questo metodo, compreso il fatto di veder diventare definitive situazioni annunciate come provvisorie. Non vorremmo accadesse anche in questo caso».
E ancora. «Abbiamo chiesto da oltre un mese un incontro, ai vertici della Società della Salute per discutere di questo ed altri problemi. Ma le nostre richieste sono cadute nel vuoto – rincara la Cgil – Chiediamo che il personale infermieristico e amministrativo di cui necessita il presidio di Pomarance sia rafforzato con le unità mancanti. Non accetteremo nessun tipo di rassicurazione a cui non facciano immediato seguito azioni concrete».
Gianni Bianchi
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