La manifestazione
I carabinieri arrestano padre pedofilo
L’uomo, separato dalla moglie, abusava sessualmente del figlio di 14 anni da diverso tempo. Le indagini dopo un esposto
PISA. Ogni fine settimana e ogni volta che il ragazzino di 14 anni restava insieme al padre l’uomo abusava sessualmente di lui. Una lunga storia di violenze, una verità probabilmente che per anni è passata sotto silenzio e che è venuta alla luce grazie ad una segnalazione arrivata alcune settimane fa ai carabinieri della compagnia di San Miniato.
Un esposto, è stato spiegato dagli investigatori, che parlava da solo, senza la necessità di trovare altre conferme. Un dettagliato atto di accusa di quanto avveniva sistematicamente - le parole ascoltate nei colloqui del ragazzino con il genitore non lasciavano alcun spazio ai dubbi - quando il genitore, un operaio di circa 47 anni, che svolge lavori saltuari, incontrava il figlio, in particolare durante il fine settimana. La coppia è separata da anni e seguita dai servizi sociali. Il ragazzino, pur essendo affidato alla madre, incontrava il padre, che vive da solo, nel fine settimana. E probabilmente da quando aveva meno di dieci anni il genitore abusa di lui.
Ieri mattina, dopo alcuni giorni in cui padre e figlio sono stati tenuti sotto stretta osservazione, l’uomo è stato arrestato. I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa hanno arrestato l’operaio accusato di violenza sessuale con le aggravanti di averla compiuta nei confronti del figlio che è anche minorenne.
Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pisa, Elsa Iadaresta. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lydia Pagnini, sono state chiuse con rapidità proprio per tutelare la vittima. E il gip ha accolto le richieste della Procura di Pisa senza avere alcun dubbio sulla necessità di interrompere la catena della violenza, disponendo per l'uomo la custodia cautelare in carcere al Don Bosco di Pisa.
Gli indizi raccolti dai carabinieri del nucleo investigativo pisano, che hanno mantenuto il massimo riserbo sulla vicenda, sarebbero pesantissimi e quando ieri mattina di buon mattino si sono presentati a casa dell'uomo, lui dopo un minimo di atteggiamento di sorpresa si è chiuso in un profondo silenzio. Contro di lui ci sarebbe alcune inequivocabili intercettazioni audio ambientali che documenterebbero in modo chiaro le violenze subite dal minore. Oltre ad altri elementi, utili a sostenere le gravi accuse, che erano già stati forniti nell’esposto da chi, sapendo degli abusi, ha voluto mettervi fine il prima possibile.
Ad accusare il padre sarebbe stato però anche il figlio che ascoltato dagli inquirenti in sede protetta, con l'ausilio di psicologi avrebbe fornito dettagli considerati significativi circa i suoi incontri con il padre, residente in una casa diversa da quella della ex consorte alla quale il ragazzo è stato affidato dopo un lungo braccio di ferro giudiziario tra le parti, sfociato anche un prolungato soggiorno del minore in un istituto.
L’adolescente comunque già in passato aveva manifestato comportamenti che in qualche modo avevano indotto le insegnanti a segnalare l’anomala situazione ai servizi sociali che seguivano la famiglia. Come spesso succede alle vittime di violenze sessuali, il quattordicenne aveva manifestato con i coetanei disturbi psicologici legati a comportamenti sessuali non conformi alla sua età.
Nel corso delle indagini, a cui hanno lavorato anche i carabinieri del territorio, si è cercato anche di capire come mai per tanti anni il comportamento del padre, che si presume abbia ripetuto nel tempo certe sue morbosità, non abbiano richiamato l’attenzione di altri familiari, a cominciare dalla madre del bambino che sarebbe venuta a conoscenza dei gravi reati commessi dall’ex marito solo durante le indagini compiute dai carabinieri.
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